Il ministro: "Sempre amico di Pietrangelo ma verità maggiore amica"
Con Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, "non c'è stata nessuna guerra personale". Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, parlando con i giornalisti questa mattina al termine della visita del Padiglione Italia alla 61esima Esposizione internazionale d'Arte. Nella visita degli spazi all'Arsenale, definita privata e riservata e svolta in un clima cordiale, Giuli è stato accompagnato dallo stesso Buttafuoco. "Pace fatta con Buttafuoco?" hanno chiesto i cronisti. "Ovvio", ha risposto il ministro.
"L’amico Pietrangelo non è mai venuto meno, ma maggiore amica è la verità che rappresento come ministro", ha aggiunto Giuli, citando Aristotele. "E' una giornata perfetta, una giornata belissima", ha concluso.
L'incontro tra Giuli e Buttafuoco è avvenuto dopo oltre due mesi di tensioni e polemiche legate alla presenza del Padiglione della Russia alla Biennale Arte e a un clima di gelo istituzionale culminato anche nell’assenza del ministro all’inaugurazione ufficiale della Mostra, lo scorso 9 maggio, preceduta da un’ispezione ministeriale a Ca’ Giustinian per verificare il rispetto delle sanzioni inflitte a Mosca dopo l’aggressione all’Ucraina.