Francesco Musolino indaga il 'Ghosting', l'amore e le relazioni nell'era dei social

Nel saggio in uscita il 30 ottobre con Rubbettino, l'autore analizza il paradosso della società di oggi in cui "non si può davvero scomparire quando si rimane sempre visibili".

Francesco Musolino indaga il 'Ghosting', l'amore e le relazioni nell'era dei social
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26 ottobre 2026 | 14.52
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Un tempo la fine di una relazione aveva "forme riconoscibili". Poteva arrivare "con una lite, una confessione". Arrivava sempre con un gesto chiaro, definito. Oggi, invece, molte cose nelle relazioni hanno preso una piega diversa. Un cambio di scenario di cui si occupa il giornalista e scrittore Francesco Musolino nel saggio 'Ghosting. Amore, silenzio e dipendenza nelle relazioni online', in uscita il 30 ottobre con Rubbettino . "Spesso - scrive Musolino nell'introduzione del suo saggio, il primo che in Italia si concentra su questo tema - non accade nulla di così netto. Nessuna frase decisiva. Nessuna vera uscita di scena. L’altro non c’è, eppure non scompare del tutto. Non parla, ma continua a esistere davanti ai nostri occhi. Non risponde, ma può visualizzare". Un'uscita di scena inedita, insomma, che si sta imponendo con sempre maggiore forza. Per secoli e secoli, scrive nell'introduzione Musolino, da poco anche psicologo, "il dolore aveva una sua grammatica. Si soffriva, certo, ma accadeva dentro uno scenario. C’era un prima e un dopo. Un evento identificabile. Potevamo dirci: 'È successo lì, è finita, ho sentito quelle parole'. Oggi, spesso, non accade nulla di così netto. Nessuna frase decisiva. Nessuna vera uscita di scena. L’altro non c’è, eppure non scompare del tutto. Non parla, ma continua a esistere davanti ai nostri occhi. Non risponde, ma può visualizzare. Non scrive, ma appare nel flusso delle storie. La relazione si ritrae, evapora, entra in una zona ambigua in cui il legame non è attivo ma nemmeno del tutto concluso. In questo spazio sospeso si colloca una parte decisiva della sofferenza contemporanea".

Un fenomeno nuovo, frutto soprattutto dell'invasione delle nuove tecnologie che stanno rivoluzionando il gioco delle relazioni tra le persone. Un fenomeno che risponde al nome di "ghosting. Il termine deriva dall’inglese ghost, fantasma, e indica la scomparsa unilaterale da una relazione attraverso l’interruzione della comunicazione, senza spiegazione e senza chiusura. Ma la sua forza non sta soltanto nella sparizione, piuttosto nel paradosso che la rende possibile, perché non si può davvero scomparire quando si rimane sempre visibili", osserva Musolino. Questo perché, ricorda l'autore, nell'era dei social chi fugge dà prova comunque della sua presenza, aggiornando il suo profilo, pubblicando fotografie e mettendo like.

Musolino esplora quindi un fenomeno che si lega alle nuove dipendenze emotive dell’era iperconnessa intrecciando psicologia, neuroscienze, letteratura, cinema e cultura pop. Un viaggio nelle fragilità e nei desideri che ci rendono umani, per comprendere cosa si nasconde dietro le assenze e imparare a non restarne prigionieri. Questo perché il ghosting è uno specchio di un nuovo modo di amare, aspettare e cercare riconoscimento nel mondo contemporaneo.

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