La scrittrice: "Luigi Magni avrebbe voluto portare il racconto al cinema, farò di tutto perchè ciò avvenga"
La Città eterna 'raccontata' in ventisette capitoli accompagnati da disegni: da piazza di Spagna a Castel Sant'Angelo, dalla statua di Pasquino al Colosseo, per rievocare ricordi e memorie di una città che non appartiene solo alla storia. E' il libro-sceneggiatura, dal titolo 'Io Roma', scritto da Anna Rita Cammerata, autrice Rai, regista, drammaturga, illustrato oggi in Campidoglio alla presenza, tra gli altri, di Laura Delli Colli, presidente Giornalisti Cinematografici, della produttrice Teresa De Santis e dei critici Federico Pontiggia e Andrea Menaglia. "Un libro che ha già 10 anni di vita- ha spiegato Anna Rita Cammerata - e che nasce come un vero e priorio script per il grande schermo, che Luigi Magni avrebbe voluto portare al cinema. Farò di tutto perchè ciò avvenga. Una promessa che ho fatto a me stessa, ma soprattutto al grande regista scomparso".
Nella prefazione Lando Fiorini scrive: "'Io Roma' evoca una Roma viva, umana, non si può non pensare alla sua anima e confondersi con il suo pensiero...Questa signora, regina e popolana, ci accompagna dentro un viaggio che non lascia adito a dubbi. Roma esiste, è viva, respira la sua aria, ha un cuore che pulsa e batte per amore. Lei così generosa, così altruista, così disponibile, così per bene, così disponibile, così altruista, così magnanima anche con chi è immeritevole - si legge ancora -. Questa Roma incanta per l'eternità che le è stata donata e il lettore sentirà un soffio, un vento...la carezza dell'anima di Roma". Il critico cinematografico Federico Pontiggia, che ha firmato anche la post prefazione del libro, nel corso del suo intervento ha sottolineato che 'Io Roma' non è che "un racconto scritto per amore e dovere. Roma è una città ospitale, aperta, generosa, accogliente e viva, spesso anche oltre le proprie capacità".
In Campidoglio anche i saluti istituazionali di Svetlana Celli, presidente dell'Assemblea Capitolina, che ha ribadito come Roma "sia una città accogliente che deve però essere tutelata, non sarà mai uno scrigno chiuso nei suoi palazzi. Roma merita attenzione da parte di tutti, ma soprattutto bisogna restituire a tutti i cittadini, anche quelli che abitano in perfiferia, l'orgoglio di vivere nella capitale". Nel corso della presentazione Laura Delli Colli ha sottolineato "l'umanità di Roma, città dell'accoglienza" e la struttura di un libro, di grande e profonda verità, "che ha il potere di trasportarti già sul grande schermo".