Dal 5 al 7 giugno 2026 a Villa Pallavicino, Loc. Arola di Langhirano
Sei anni, sei edizioni, un unico filo conduttore: la convinzione che la cultura non sia un lusso ma una necessità. Torna puntuale anche nel 2026 il TorculariaBookFestival. Festival della Conoscenza, che dal 5 al 7 giugno porterà nel parco di Villa Pallavicino (loc. Arola, Langhirano) alcune delle voci più lucide e autorevoli del panorama culturale italiano.
La Villa, edificio nobiliare del XVII secolo affacciato sulle colline che degradano verso Torrechiara, torna ad aprire le sue porte per volontà del proprietario Giampaolo Cagnin: una scelta generosa, che trasforma uno spazio privato di rara bellezza in luogo di incontro e pensiero.
Il format è quello che il pubblico ha imparato a conoscere: le Lectiones Magistrales e gli Spettacoli in prima serata, gli Incontri con l’Autore nel pomeriggio. Un ritmo che lascia spazio alla riflessione senza rinunciare all’emozione.
"Il Torcularia Book Festival è diventato, nel tempo, qualcosa che va oltre il semplice evento da segnare in agenda: è un appuntamento che le persone aspettano, in cui riconoscono qualcosa di loro. Perché la cultura, espressa attraverso il libro, la parola, il confronto diretto, ha questa capacità rara di toccare ciascuno in modo diverso e di restituire, ogni volta, qualcosa di essenziale. - afferma il Sindaco di Langhirano Giordano Bricoli - Sei edizioni lo confermano: c'è un bisogno reale di fermarsi, ascoltare, ragionare insieme. Ed è bello che ciò accada qui, in questo territorio e in un luogo suggestivo e ricco di bellezza come Villa Pallavicino."
Alla direzione artistica, Mariangela Guandalini ed Eleonora Guandalini che, negli anni, hanno costruito un Festival riconoscibile, capace di coniugare rigore intellettuale, ospiti di primo piano e atmosfera raccolta.
“Sesta edizione del Torcularia Book Festival e ancora una volta, come direzione artistica ci teniamo a rispettare il sogno di P.M. Rossi, che la sua corte fosse un luogo della divulgazione del sapere. – spiega Mariangela Guandalini - Quest' anno tanti ospiti illustri e il solito focus sui tempi che stiamo attraversando così incerti per le prospettive future. Aprirà il Festival un omaggio doveroso, nei cento anni dalla nascita, a un grande che ha davvero cambiato il mondo con le sue scoperte e le sue proposte: Umberto Veronesi. A parlarci dei suoi pensieri ribelli Maria Giovanna Luini, chirurga senologa allo IEO, per sedici anni sua assistente personale per la direzione scientifica.
Federico Rampini, che arriverà appositamente per noi dagli States, ci porterà in un mondo in cui il mercato parla ormai solo il linguaggio delle armi, ma dove la guerra si combatte anche a suon di dazi, sanzioni, controllo di tecnologie strategiche e lotta per il dominio su risorse energetiche e materie prime rare.
Sarà poi la volta di Carmen Lasorella che, oltre ad affrontare il tema dei migranti vulnerabili e invisibili nella loro umanità, aprirà a fatica la finestra sul ricordo dei 38 minuti della esperienza terribile del '95, l'agguato a Mogadiscio in Somalia dentro una macchina colma di fuoco e proiettili”.
“Alla sera- aggiunge Eleonora Guandalini - toccherà a Lella Costa e al suo monologo teatrale dove la fata turchina assume un ruolo diverso da quello del personaggio letterario e diventa un archetipo femminile riflettendo su temi come la trasformazione, l'immaginazione, e la giustizia superiore, quasi uno specchio e una soglia del femminile tout court. Sarà Concita De Gregorio a ridefinire per noi che cosa voglia dire "cura", non solo come terapia medica, ma come capacità di dedicare spazio e tempo agli altri perché, armandosi di bellezza, relazioni umane e ironia, si può trasformare la fragilità in una forma di incanto.
Chiuderà il Festival il Prof. Massimo Recalcati con una lectio in cui analizzerà le inquietudini dei giovani nel contesto contemporaneo evidenziando come dai comportamenti trasgressivi del passato si sia arrivati a forme di disagio più silenziose come ansia, attacchi di panico e isolamento, una forma di depressione che è mancanza di desiderio e di fame di vita”.
I temi di questa edizione attraversano le fratture più vive del presente: la guerra e i suoi effetti sulle società, il disagio delle nuove generazioni, le forme contemporanee di sfruttamento e invisibilità, la ricerca di cura e di senso dentro le relazioni. Non c’è distanza accademica in questo Festival: gli ospiti portano sul palco idee, storie che interrogano, linguaggi capaci di raggiungere chiunque abbia voglia di stare in ascolto.
Inoltre, l’apertura del Torhttps://www.langhiranovalley.it/torcularia/cularia Book Festival si tinge di un significato profondo, unendo l’alto valore della divulgazione letteraria all’imprescindibile importanza della sensibilizzazione sociale. L’incontro inaugurale pomeridiano della rassegna sarà, dunque, ad accesso gratuito.
Questa scelta riflette l’impegno costante dell’Amministrazione comunale di Langhirano nel promuovere la cultura della prevenzione oncologica, con un’attenzione particolare alla lotta contro il tumore al seno. In questa occasione, il palcoscenico del Festival si trasformerà in uno spazio di riflessione collettiva, dove la parola scritta e il dialogo diventeranno strumenti di consapevolezza e vicinanza. Il Comune di Langhirano, da sempre attivo sul territorio con iniziative dedicate alla salute e al benessere della comunità, riconosce in questo appuntamento un momento informativo di grande rilievo: una occasione in cui la cultura si fa anche cura.
Tutti gli eventi sono aperti al pubblico con prenotazione obbligatoria. Info per prenotazioni e costi sul sito https://www.langhiranovalley.it/torcularia/