Premio 'Parola d'Oro' alla Regione Lazio, grande successo per seconda edizione

Tra i premiati Carolyn Smith, Andrea Roncato e Dundar Kesapli

Premio 'Parola d'Oro' alla Regione Lazio, grande successo per seconda edizione
30 gennaio 2026 | 17.40
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Grande successo, nella Sala Tirreno della Regione Lazio, per la seconda edizione del Premio “Parola d’Oro”, il prestigioso riconoscimento che celebra l’arte di comunicare con positività, rispetto e costruttività, promuovendo il valore della parola come strumento di dialogo, inclusione e crescita. L’evento, ideato e presieduto da Claudio David e condotto dalla giornalista Paola Delli Colli, ha registrato un’ampia partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’informazione e dell’impegno sociale, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla valorizzazione della buona comunicazione. Tra gli ospiti istituzionali, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il magistrato Valerio De Gioia e l’Assessore regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia Simona Renata Baldassarre. Nel corso della cerimonia sono stati premiati protagonisti di numerose categorie, a testimonianza di come il valore della parola attraversi ambiti diversi: musica, cinema, televisione, giornalismo, arte, danza, imprenditoria, diritti sociali, enogastronomia, comunicazione visiva, sicurezza, psicologia, inclusione e comunicazione interculturale.

Tra i premiati spiccano i nomi di Mons. Marco Frisina per la Categoria Musica sacra e comunicazione spirituale, Fabrizio Santori per la categoria Istituzioni e comunicazione politica, Carolyn Smith per la categoria Danza, spettacolo e comunicazione televisiva, Andrea Pamparana per la categoria scrittura, Andrea Roncato per la categoria Cinema e Dundar Kesapli per la categoria comunicazione internazionale, per il suo costante impegno nel promuovere il dialogo tra culture diverse e nel costruire ponti di comprensione tra i popoli del Mediterraneo e dell’Europa, valorizzando la parola come strumento di pace, inclusione e scambio.

“Ricevere questo premio è per me un grande motivo di orgoglio. È il risultato di anni di lavoro silenzioso, di investimenti in termini di tempo, energie e passione, di tanta pazienza e di un impegno portato avanti sempre nel pieno rispetto delle regole e dell’etica professionale. Non è un traguardo personale, ma il riconoscimento di un percorso collettivo. Oggi possiamo mettere sul tavolo risultati concreti, ma soprattutto una visione: continuare a costruire ponti tra le persone, tra le culture e tra i Paesi del Mediterraneo, perché solo attraverso la comunicazione possiamo costruire un futuro di pace e cooperazione", ha detto Kesapli Presidente dell’Associazione Giornalisti del Mediterraneo.

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