Roma, Basile Contemporary inaugura la stagione con la prima personale romana di Nicola Bertellotti

Il progetto espositivo riunisce 13 opere del fotografo, molte delle quali inedite, dedicate a uno dei temi più riconoscibili della ricerca dell'artista: il tempo sospeso dei luoghi abbandonati.

Roma, Basile Contemporary inaugura la stagione con la prima personale romana di Nicola Bertellotti
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13 ottobre 2026 | 12.15
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Sarà la prima mostra personale a Roma del fotografo Nicola Bertellotti ad aprire la nuova stagione espositiva della Basile Contemporary. Dal 15 ottobre al 21 novembre gli spazi della galleria di via di Parione 10, nel cuore del centro storico della Capitale, ospiteranno 'Cronache dell'Intervallo', un progetto espositivo che riunisce 13 opere di diversi formati, molte delle quali inedite, dedicate a uno dei temi più riconoscibili della ricerca dell'artista: il tempo sospeso dei luoghi abbandonati.

Fortemente voluta dalla gallerista e curatrice Rosa Basile, la mostra propone un percorso visivo costruito attorno a quella dimensione fragile e misteriosa che precede la scomparsa definitiva di uno spazio e che, allo stesso tempo, ne anticipa la trasformazione. Non si tratta di immagini che raccontano semplicemente il declino o la rovina, ma di fotografie capaci di cogliere ciò che continua a vivere quando la presenza umana si è ritirata.

Da anni Bertellotti attraversa il mondo alla ricerca di architetture dimenticate, teatri silenziosi, residenze disabitate e luoghi sottratti alla quotidianità. Attraverso il suo obiettivo emerge una riflessione sul rapporto tra memoria, assenza e trasformazione. Le sue fotografie sembrano infatti fermare un tempo normalmente invisibile, quello in cui il passato continua a sopravvivere nelle tracce lasciate dagli uomini mentre il presente interviene lentamente a modificare ciò che resta.

"Non cerco una testimonianza nostalgica di ciò che è scomparso, né un'estetizzazione della perdita", spiega l'artista. "Mi interessa piuttosto riconoscere nelle cose sopravvissute una bellezza inattuale, estranea alle categorie dell'utile e del necessario".

L'esposizione prende forma proprio attorno a questa idea. Nelle immagini di Bertellotti, realizzate rigorosamente in luce naturale, la polvere diventa memoria, la luce attraversa stanze vuote e l'assenza umana si trasforma in racconto. I luoghi smettono di essere semplicemente edifici per diventare testimoni silenziosi del tempo.

A spiegare le ragioni della scelta curatoriale è Rosa Basile: "Con 'Cronache dell'Intervallo' Nicola Bertellotti ci invita a guardare i luoghi nel momento più fragile e misterioso della loro esistenza: quando hanno smesso di essere ciò che erano, ma non sono ancora diventati qualcos'altro. È una dimensione sospesa che l'artista osserva con grande sensibilità, restituendo all'architettura una vita che va oltre la funzione per la quale è stata concepita".

Secondo la gallerista, il lavoro del fotografo riesce a raccontare l'umanità proprio attraverso la sua assenza. "Esiste una parentesi temporale, segreta e silenziosa, che si apre nell'esatto istante in cui l'essere umano abbandona un luogo. Non è ancora una rovina archeologica, ma non è più una casa, un teatro, una fabbrica. È l'intervallo. Nicola Bertellotti, con il suo obiettivo, non documenta il degrado, ma si fa cronista di una transizione".

Fotografo professionista affermato a livello internazionale, Bertellotti ha esposto in gallerie e musei in Italia e all'estero e le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private. Nel corso della carriera ha ottenuto riconoscimenti come il Premio Arte di Cairo Editore, il Trento Art Prize, il contest AIPAI e il concorso 'Rovine di Puglia'. Ha inoltre partecipato a manifestazioni di rilievo internazionale come Paris Photo e pubblicato i volumi monografici 'Fenomenologia della fine' (2014) e 'In Absentia' (2022). I suoi lavori sono apparsi su testate e riviste come Vanity Fair, Esquire, Elle Decor, Arte, Marie Claire e Milieu Magazine.

L'inaugurazione è in programma giovedì 15 ottobre, dalle 18.30 alle 21.00. La mostra, curata da Rosa Basile, sarà visitabile fino al 21 novembre dal martedì al sabato, dalle 11 alle 20.

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