Ronzani Editore festeggia il decennale e si regala una nuova collana

Firme prestigiose del panorama culturale e scientifico andranno a dare vita ad una serie di libri - agili, pensati per l’intervento in attualità - finalizzati ad una maggiore consapevolezza etica e alla comprensione del nostro presente

(Redazione Ronzani Editore: a sinistra Giuseppe Cantele. al centro Luisa Maistrello - ufficio stampa)
(Redazione Ronzani Editore: a sinistra Giuseppe Cantele. al centro Luisa Maistrello - ufficio stampa)
27 maggio 2026 | 14.47
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Dieci anni di storie, accuratezza e resistenza culturale. Era il 2016 quando Ronzani Editore pubblicava il suo primo titolo, Sillabari veneti di Goffredo Parise. Oggi, a distanza di un decennio e con un catalogo che conta oltre 400 titoli pubblicati, la casa editrice di Vicenza celebra questo importante traguardo fedele al suo obiettivo originario: dare forma a un progetto di "varia" capace di riscoprire il valore dei libri “fatti come una volta”, stampati con cura e destinati a durare. Sotto la guida di Giuseppe Cantele, fondatore e direttore della casa editrice, del presidente Claudio Giulio Rizzato e Luisa Maistrello, condirettrice, la casa editrice – che oggi si attesta su una produzione di circa 70 titoli l’anno distribuiti in oltre 25 collane e due marchi editoriali (Ronzani Editore e Lietocolle) – sceglie di festeggiare questo anniversario con la nascita della nuova collana “Lezioni”, che esprime la sua profonda vocazione alla saggistica d'autore. L’anniversario si festeggerà sabato 13 giugno, a partire dalle ore 16:00, presso la sede della casa editrice in Via San Giovanni Bosco 11/2 a Dueville (Vi).

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Dichiarano Giuseppe Cantele e Luisa Maistrello: «Forse, questo che stiamo vivendo è tra i periodi storici più duri che l’editoria italiana si è trovata ad affrontare nella storia recente. Dieci anni fa, quando è nato il ‘progetto editoriale Ronzani’, avevamo in mente solo una cosa: fare libri importanti; importanti per i loro contenuti e per la loro forma. Volevamo restituire al libro la sua dignità, dimostrare che è possibile produrre libri ben fatti, che durano, e allo stesso tempo stare in un mercato che si espande rispetto alle nicchie. Ed è un progetto a cui non abbiamo rinunciato, nonostante, in questi dieci anni di attività, siamo arrivati a scontrarci con le incongruenze e le complessità del mondo editoriale. Ed è un progetto che porteremo avanti perché crediamo davvero che sia possibile fare la nostra rivoluzione culturale a partire dai libri».

In questi primi due lustri il catalogo si è arricchito di autentici long-seller e pietre miliari di prestigio internazionale. Spiccano in questo percorso recuperi e capolavori letterari come Poesie a Casarsa di Pier Paolo Pasolini e gli studi critici che hanno reso la casa editrice un punto di riferimento per l’opera di Mario Rigoni Stern (dai volumi sul centenario e sulla saggistica ecologica fino alle analisi monografiche di Sergio Di Benedetto). A queste pagine si affianca una raffinata linea di ricerca e narrativa istriano-balcanica, che vede tra i suoi protagonisti la produzione letteraria di Nelida Milani, Martin Muma di Ligio Zanini e il grande autore di thriller sloveno Tadej Golob fino a estendersi all'Est europeo con i celebri capolavori dei fratelli Strugatskij, Lunedì inizia sabato e La favola della Trojka. A questa produzione fa da contraltare la collana “Storia e culture del libro” dedicata a tipografia, grafica editoriale e storia dell’editoria che spazia da capisaldi quali Teoria del type design di Gerard Unger e La forma del libro di Jan Tschichold, a volumi di grande valore storico con Il libro italiano di Franco Riva, ai recenti studi su Morris Fuller Benton oltre a progetti unici come Olivetti. Storie da una collezione di Sergio Polano e Alessandro Santero, autentico best-seller della casa editrice insignito della prestigiosa Menzione d'Onore al Premio Compasso d'Oro ADI 2026, un successo straordinario che si appresta a raddoppiare con l'uscita, prevista nelle prossime settimane, del secondo attesissimo volume Olivetti. Nuove storie da una collezione a firma di Fiorella Bulegato e Alessandro Santero. A questo si aggiunge la poesia contemporanea con le voci di Luciano Cecchinel e con il riconoscimento a Mauro Sambi, vincitore con la raccolta Cura della 71ª edizione del Premio LericiPea per estendersi alla saggistica ambientale di risonanza mondiale La foresta invisibile di Tony Rinaudo.

La forza del progetto editoriale risiede nel coniugare una rigorosa proposta intellettuale a una riconosciuta raffinatezza materiale. In questo solco si inserisce “Lezioni”, concepita per offrire chiavi di lettura originali sui grandi interrogativi del nostro tempo attraverso saggi brevi di forte tensione etica. La collana debutta con le prime quattro opere firmate da Mario Isnenghi (Non essere un porco. Guido Piovene e le code di paglia), Paolo Cendon (La qualità della vita. Tutelare i diritti dei più fragili), Francesco Jori (Sul giornalismo. Dall’informazione alla deformazione. Il caso Vannacci) e Lucio Montecchio (Grammatica degli alberi. Dalla foresta primordiale alle città del futuro), quattro sguardi autorevoli uniti dal medesimo spirito di responsabilità civile.

Manifesti di impegno intellettuale, questi volumi, vogliono smantellare i luoghi comuni della nostra contemporaneità. Mario Isnenghi, autorevole voce storica del nostro panorama culturale, nel provocatorio pamphlet “Non essere un porco”, parte da un retroscena della biografia di Guido Piovene, l’ammonimento «cerchi di non essere un porco» che il filosofo antifascista Piero Martinetti indirizzò al giovane scrittore veneto per preservarne l'integrità morale di fronte alle lusinghe del regime. Da questo aneddoto fulminante, Isnenghi sviluppa una riflessione spietata sul conformismo degli intellettuali e sulle ambiguità della memoria storica. A questo nodo civile si unisce la visione giuridica e umana di Paolo Cendon, insigne giurista recentemente scomparso e autentico nume tutelare dei diritti dei più vulnerabili, che in questa lezione lascia un prezioso testamento intellettuale. Padre dell'amministrazione di sostegno e teorico del danno esistenziale – istituti nati proprio dalle sue storiche battaglie giuridiche e civili – Cendon scardina la vecchia logica del vuoto assistenzialismo e delle solitudini istituzionali. Attraverso una narrazione che intreccia il rigore delle tutele legali a storie vive di sofferenza e riscatto, dimostra come il diritto debba farsi scudo concreto per salvaguardare la quotidianità, i legami affettivi e il progetto di vita di ogni persona fragile. Francesco Jori, giornalista di lungo corso, conduce invece una requisitoria contro la deriva del sistema informativo moderno, usando lo "scandalo editoriale" del caso Vannacci come lente d’ingrandimento per denunciare i meccanismi con cui la notizia viene deliberatamente deformata per alimentare l'algoritmo del rancore. Infine, la lezione ecologica di Lucio Montecchio, fitopatologo e docente dell'Università di Padova, scardina i miti della transizione verde superficiale: analizzando la "grammatica" adattativa delle foreste, lo scienziato denuncia la cecità delle nostre mutilazioni urbane, ricordandoci che la tutela della natura non si misura in quantità di alberi piantati, ma in rispetto per le loro strutture biologiche.

Il catalogo si proietta verso il futuro con importanti anticipazioni: Ronzani entro l’anno riporta in Italia l’attesissimo volume del maestro della tipografia Robert Bringhurst, oltre ad un progetto fotografico sull’Altipiano, in cammino con Mario Rigoni Stern, con testi e foto di Loïc Seron. Si espande oltre i confini con Ronen Steinke e la biografia di Fritz Bauer, il giudice ebreo tedesco che favorì la cattura di Adolf Heichmann, pubblicherà in “Lezioni” le due inedite lectio magistralis di Mario Rigoni Stern in occasione del conferimento delle due lauree honoris causa a Padova e a Genova, tornerà a ragionare della letteratura ai confini orientali d’Italia con una “Lezione” di Giovanni Tesio, e poi ancora saggistica ecologica, linguistica e altre sorprese narrative: il secondo decennio è già cominciato.

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