Procede spedita la seconda fase dell’iter del Ddl delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile, già approvato in I lettura dalla Camera. Nel corso della seduta di mercoledì 22 luglio la Commissione Ambiente del Senato ha proseguito l’esame in sede referente dei 182 emendamenti presentati esclusivamente dalle opposizioni. L’istruttoria in Commissione si è conclusa con la bocciatura di tutte le proposte emendative e con il successivo mandato ai relatori a riferire favorevolmente in Assemblea. Parallelamente, l’esame è stato svolto anche in sede consultiva in diverse Commissioni del Senato. Nel dettaglio, la Commissione Giustizia al termine dell’esame ha approvato un parere non ostativo con osservazione, invitando la Commissione Ambiente a precisare il criterio del sistema sanzionatorio, ritenuto troppo generico. Via libera anche dalla Commissione Politiche UE, che ha espresso parere non ostativo sul testo, giudicando il provvedimento coerente con il quadro normativo europeo, pur richiamando l’attenzione sulla gestione dei rifiuti radioattivi e sul decommissioning degli impianti. Nel dibattito svolto nelle Commissioni di cui sopra, sono emerse diverse criticità sollevate dalle opposizioni, che hanno definito la delega al Governo eccessivamente ampia e contestato costi e tempi di realizzazione del nucleare. Al contrario, i senatori della maggioranza hanno ribadito il ruolo cruciale del nucleare nel mix energetico e la sua piena compatibilità con la normativa europea.