Autostrade, dal 1 giugno scatta il rimborso del pedaggio per traffico e cantieri

Il Codacons spiega come funzionerà, come è calcolato e chi ne avrà diritto

Pagamento ai pedaggi in autostrada - Fotogramma/Ipa
Pagamento ai pedaggi in autostrada - Fotogramma/Ipa
16 maggio 2026 | 11.43
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Scatta dal 1 giugno il rimborso dei pedaggi per blocco del traffico o ritardi, legati ai cantieri sulla rete, con gli automobilisti che potranno ottenere un ristoro direttamente dai gestori autostradali per i disservizi subiti durante gli spostamenti. In una prima fase, per quanto riguarda i ritardi da cantieri, saranno interessati solo i disservizi nelle tratte gestite dal medesimo concessionario, mentre i rimborsi per cantieri presenti su tratte gestite da più concessionari scatteranno dal 1 dicembre. Per i percorsi con lunghezza inferiore ai 30 km, il diritto al rimborso è indipendente dal ritardo; per quelli con lunghezza tra i 30 e i 50 km il rimborso si attiva se il ritardo supera i 10 minuti; per i percorsi superiori ai 50 km il ritardo dovrà essere di almeno 15 minuti.

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Quanto saranno i rimborsi

L'entità dei rimborsi viene calcolata sulla base dei coefficienti stabiliti dall'Autorità, e tiene conto di una componente relativa all'impatto dei cantieri, presenti sul percorso, effettuato dall’utente, dove sono presenti i cantieri, oltre a una componente incrementale calcolata in funzione dello scostamento orario generato dai cantieri presenti sullo stesso percorso.

Esistono tuttavia delle eccezioni che fanno venire meno il diritto al rimborso, non dovuto se sul percorso è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio; nel caso di cantieri emergenziali (a seguito di incidenti, eventi meteo o idrogeologici straordinari e imprevedibili, attività di soccorso); in un primo periodo di applicazione delle misure, saranno esclusi dal meccanismo di rimborso anche i cantieri mobili. I rimborsi sopra i 10 centesimi saranno accreditati ed erogati a partire dalla somma di 1 euro. Il rimborso sarà pari al 50% del pedaggio in caso di blocco del traffico tra i 60 e i 119 minuti; del 75% per blocchi di durata compresa tra i 120 e i 179 minuti; del 100% in caso di blocco superiore ai 180 minuti.

Per quali automobilisti valgono i rimborsi

Il Codacons chiarisce che i rimborsi valgono per tutti gli automobilisti, e chi dispone di abbonamenti potrà recedere dai contratti se i lavori stradali diminuiscono la fruibilità del percorso abituale e ottenere la restituzione della parte di abbonamento non goduta. Il concessionario deve inoltre garantire più canali per l’invio della richiesta di rimborso, tra i quali almeno una specifica sezione del sito web, nonché un numero telefonico o punti fisici di assistenza per la consegna o l’invio della stessa. Entro 20 giorni dalla richiesta il concessionario comunica il rigetto motivato, o l’accoglimento della stessa, e l’importo da erogare a titolo di rimborso. La delibera Art, inoltre, prevedeva la creazione di una App unica per tutti i gestori dove presentare le domande di rimborso, "applicazione che tuttavia, al momento, non risulterebbe ancora predisposta", afferma l’associazione.

"L’aspetto più critico di tale rivoluzione riguarda però la possibilità per le società autostradali di recuperare interamente la spesa per i rimborsi concessi aumentando le tariffe dei pedaggi – denuncia il Codacons - Come previsto da Art, infatti, per ritardi da cantiere i gestori potranno recuperare fino al 2027 il 100% della spesa sostenuta (il 75% nel 2028, il 50% nel 2029 e il 25% nel 2030), mentre i rimborsi legati al blocco della circolazione potranno essere interamente recuperati dai concessionari tramite il pedaggio se il concessionario dimostra la forza maggiore, il rispetto dei vincoli informativi e l'adozione di tutte le misure necessarie per superare l'evento. In sostanza, saranno gli stessi automobilisti, attraverso le tariffe autostradali, a pagare di tasca propria i rimborsi concessi per ritardi e blocchi del traffico".

 

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