Btp Valore, Iacovoni (Mef): “Con la formula Insieme cedola al 22,25%. Ultima chiamata del 2026 per i risparmiatori privati”

In collocamento da lunedì i due titoli di Stato pensati dal Tesoro per i risparmiatori. Il direttore del Debito pubblico del ministero dell'Economia e delle Finanze all’Adnkronos spiega come funziona e quanto rende la doppia emissione di Btp Valore, due titoli con la stessa durata ma con modalità diverse di pagamento delle cedole

Davide Iacovoni
Davide Iacovoni
Segui Adnkronos su Google
16 ottobre 2026 | 16.05
LETTURA: 3 minuti

Davide Iacovoni, il direttore del Debito pubblico del ministero dell'Economia e delle Finanze ha spiegato all’Adnkronos come funziona la doppia emissione di Btp Valore che parte lunedì e si conclude il 23 ottobre. Si tratta di due Titoli di Stato pensati per i risparmiatori, con la stessa durata quinquennale, ma modalità di remunerazione differenti. Cedole trimestrali e crescenti sino al 4,7% per Btp Valore tradizionale, rendimento unico al 22,25%, invece, alla scadenza dei 5 anni per Btp Valore Insieme. Si tratta dell’ultima chiamata del 2026 per i risparmiatori privati.

Direttore, il Tesoro si prepara a una doppia emissione di Btp Valore, una prima volta in assoluto. Quanto questa scelta è legata all'attuale contesto di mercato e alle nuove esigenze dei risparmiatori?

“È una prima volta che abbiamo voluto proprio per venire incontro alle nuove esigenze del piccolo risparmiatore. In un contesto mutevole come quello attuale, in presenza di rendimenti interessanti sui titoli di Stato italiani, abbiamo voluto lasciare una scelta più ampia. L'esigenza di vedere incrementati i propri redditi con cedole trimestrali potrebbe infatti coesistere anche con quella di voler accumulare delle somme in vista di obiettivi specifici, magari collegati al percorso di studi dei figli o comunque nell'orizzonte, amato dal retail, dei cinque anni. Offrire due Btp Valore della stessa durata, sottoscrivibili anche contemporaneamente, ma con meccanismi cedolari distinti è una risposta da oggi possibile”.

Stessa durata, cinque anni, ma modalità di remunerazione differenti. Quali sono le principali differenze tra i due titoli e che cosa dovrebbe guidare la scelta del risparmiatore?

“Da lunedì in emissione i risparmiatori troveranno sia il classico Btp Valore con cedole trimestrali e tassi crescenti al 3,70% per i primi due anni, al 4,10% per il successivo biennio e al 4,70% per il quinto anno. Si tratta di un titolo facile, con molte certezze, perché i tassi sono fissi con scalini crescenti nel tempo. La novità sarà invece il Btp Valore Insieme. Entrambi sono collocati alla pari e hanno lo stesso rendimento, ma il Btp Valore Insieme, con una cedola del 22,25%, offre ovviamente qualcosa in più a chi è disposto ad aspettare, ricevendo la remunerazione tutta insieme alla scadenza dei cinque anni. Il tasso fissato oggi per Btp Valore Insieme, in altre parole, è più alto della somma dei tassi dei tre step che caratterizzano il Btp Valore tradizionale. È un po' come la scelta dell'uovo oggi o della gallina domani”.

L'emissione arriva in uno scenario di inflazione in crescita e rendimenti dei titoli di Stato elevati, soprattutto sulle scadenze più lunghe. Quanto potrebbe durare questa fase e quali implicazioni ha per chi decide di investire nei nuovi Btp Valore?

“Siamo sicuramente in una fase di rendimenti elevati sui titoli di Stato, anche se le perturbazioni sul mercato investono piuttosto altri mercati europei e non i Btp italiani”.

Chi sottoscrive il nuovo Btp Valore Insieme deve necessariamente attendere cinque anni per recuperare il capitale oppure può vendere il titolo prima della scadenza? E a quali condizioni?

“I Btp e quindi anche i Btp Valore sono strumenti sempre negoziabili e non hanno vincoli. Anzi, le politiche di emissione del Tesoro sono tese proprio a garantire che il mercato secondario funzioni bene e sia sempre possibile disinvestire in tutto o in parte, per disporre della liquidità in caso di bisogno.Se l'investitore desidera cedere tutto o in parte il titolo, gli verrà corrisposta la remunerazione a tasso fissato in emissione, ricalcolato sul periodo di detenzione. Ovviamente il prezzo di vendita dipenderà dalle condizioni di mercato e potrebbe essere sopra o sotto 100, mentre il capitale sarà interamente rimborsato alla pari, con prezzo uguale a 100, per chi porta l'investimento a scadenza”.

Guardando ai prossimi mesi, il Tesoro sta valutando ulteriori emissioni dedicate ai risparmiatori entro la fine dell'anno? E con quali caratteristiche?

“Anche in considerazione della doppia offerta, riteniamo che il piano retail si esaurisca nel 2026 con questo collocamento. Come sempre accoglieremo tutta la domanda per entrambi, senza andare a riparto, ma, salvo chiusura anticipata, venerdì 23 alle 13 chiuderemo definitivamente l'offerta per questo genere di titoli per quest'anno”.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza