Buzzella (Federchimica): "Pesano caro energia e tsunami normativo da Bruxelles"

Francesco Buzzella - Adnkronos
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04 novembre 2026 | 17.37
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"La chimica ha già fatto molto per la transizione, ce lo dicono i numeri.

Dal 1990, l'industria chimica italiana ed europea è riuscita a ridurre le emissioni di gas climalteranti di circa il 73%, quindi ben oltre quel target che si era data l'Europa del 55%, il famoso Fit for 55. Abbiamo ridotto negli ultimi vent'anni i consumi di acqua del 60% e nell'ottica di economia circolare, circa il 50% dei nostri rifiuti vengono riutilizzati nei processi chimici o downstream nei settori a valle. Quindi abbiamo fatto veramente tanti passi avanti". Così Francesco Buzzella, presidente di Federchimica, ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre. "Il settore - aggiunge - in questo momento sta soffrendo per una serie di ragioni, in primis per il caro energia con l'impatto della crisi dello Stretto di Hormuz. Poi abbiamo avuto una sorta di tsunami normativo da Bruxelles sotto forma di direttive e regolamenti che hanno condizionato la nostra industria più di altre. Teniamo presente che Bruxelles negli ultimi anni ha legiferato con circa 13.000 normative contro le 3.000 americane. A questo si aggiunge una sorta di dumping strutturale da parte della Cina. Ci aspettiamo da parte dell'Europa che ci sia un aiuto strutturale".

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