Nuova proroga degli sconti sui carburanti dal 7 giugno. Si tratterebbe del quarto intervento dopo l'avvio degli sconti il 18 marzo per contenere i ricari dei carburanti a causa dei rialzi del petrolio per la guerra in Medio Oriente. Il rinnovo è affidato ad decreto ministeriale da pubblicare in Gazzetta ufficiale entro domani a mezzanotte, data di scadenza dell'ultima proroga.
A differenza delle prime edizioni che prevedevano una sforbiciata stabilita preventivamente (nell'ultimo round pari a 6 centesimi per la benzina e 10 per il diesel), questa volta si introdurrebbero le accise mobili, ovvero legate a doppio filo all'extra-gettito Iva dovuto ai ricari. Dunque, una misura che si 'autofinanzia' a beneficio delle casse dello Stato, traducendo in sconti sul litro ogni centesimo in termini di entrate aggiuntive. Il punto che sarà chiaro solo nelle prossime ore sarà il quantum, che dipenderà da aspetti tecnici come l'extra-gettito e le condizioni di mercato. Da notare che i recenti cali dei carburanti generebbero un extra-gettito inferiore ai 190 milioni quantificati in occasione dell'ultimo intervento. Ne consegue che un eventuale nuovo taglio sulla base di un'accisa mobile sarebbe più basso di quello attuale ma con impatto pressoché immutato per le tasche dei conducenti, in quanto riparametrato secondo le oscillazioni delle quotazioni. Il piano sarebbe in linea con il progressivo esaurimento dello sconto che è comunque nei piani del governo.
Tramontata al momento l'ipotesi del voucher per i meno abbienti, l'intervento sulle accise - secondo le associazioni dei consumatori - è necessario per sostenere le famiglie che diversamente si ritroverebbero con rincari pari a circa 3 euro per un pieno di benzina verde e di 6 per il diesel.