Come collegare il POS alla cassa con il servizio online

Attivo dal 5 marzo il servizio online dell’Agenzia delle Entrate per rispettare l’obbligo di collegamento tra POS e cassa: le istruzioni da seguire

Come collegare il POS alla cassa con il servizio online
06 marzo 2026 | 12.42
LETTURA: 3 minuti

Entro la scadenza del 20 aprile gli esercenti devono collegare alla cassa i POS in uso al 31 gennaio, utilizzando il servizio online attivo sul portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.

L’obbligo, previsto dalla Manovra 2025, è in vigore dall’inizio dell’anno, ma è diventato pienamente operativo solo il 5 marzo, con l’attivazione della procedura web per connettere scontrini e pagamenti elettronici.

Come collegare il POS alla cassa tramite il servizio online

Con il via libera al collegamento, oltre 2 milioni di registratori di cassa dovranno essere abbinati ai POS utilizzati nei negozi, nei bar, nei ristoranti.

L’operazione è a costo zero e il collegamento non è di tipo fisico, ma virtuale. La connessione si concretizza comunicando all’Agenzia delle Entrate i dati identificativi dei sistemi in uso tramite la procedura web disponibile sul sito istituzionale.

Dal 5 marzo sulla piattaforma “Fatture e Corrispettivi”, nel box destinato al “Gestore ed esercente” dell’area dedicata ai corrispettivi, è disponibile una nuova sezione “Collegamento dispositivi – POS”, dove trova spazio il servizio online “Gestione collegamenti” che permette di connettere anche più strumenti tra loro.

Gli esercenti interessati potranno operare in prima persona dalla propria area riservata o affidarsi a un intermediario.

Questa possibilità è esclusa per coloro che utilizzano il servizio web “Documento commerciale on line” per la certificazione dei corrispettivi e trovano all’interno dello stesso servizio lo strumento per il collegamento con i POS.

In questo caso, gli esercenti devono operare direttamente dalla sezione “Associazione strumenti di pagamento elettronico” apparsa tra le “Funzionalità di supporto”.

Collegamento tra POS e cassa: i dati da conoscere

Per collegare la cassa con i sistemi utilizzati per incassare i pagamenti elettronici è necessario avere a disposizione alcuni dati:

● la matricola del registratore telematico;

● i dati identificativi di POS e softPOS;

● l’indirizzo dell’esercizio commerciale presso il quale vengono utilizzati.

La procedura messa a punto dall’Agenzia delle Entrate, oltre a indicare la matricola della cassa che risulta censita nell’Anagrafe tributaria, mostra anche l’elenco degli strumenti di pagamento elettronico di cui l’esercente risulta titolare sulla base delle comunicazioni inviate dagli operatori finanziari.

Se i dati sono completi, basterà verificarli e confermare l’abbinamento. In alternativa, è possibile anche aggiungere un POS che non risulta già nel sistema.

Collegamento tra POS e cassa: prima scadenza il 20 aprile

Per le situazioni più complesse da gestire, come le attività miste o i casi in cui vengono usati più strumenti, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione una guida con tutte le istruzioni da seguire.

Per rispettare l’obbligo ed evitare le sanzioni, che arrivano fino a 4.000 euro con il rischio anche di sospensione dell’attività, ci sono a disposizione 45 giorni di tempo dal 5 marzo. La prima scadenza fissata al 20 aprile interessa i POS già in uso fino al 31 gennaio 2026.

I sistemi attivati dal 1° febbraio 2026 seguono la tabella di marcia prevista a regime e valida anche per eventuali variazioni: l’abbinamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.

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