Precompilata 2026, in arrivo online anche il modello Redditi 2026

Dopo l’avvio ufficiale del 730, si appresta ad arrivare online anche il modello Redditi 2026 in versione precompilata: le date più importanti da segnare in calendario

Precompilata 2026 - (Foto Adnkronos)
Precompilata 2026 - (Foto Adnkronos)
16 maggio 2026 | 09.49
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Dopo il via libera all'invio del 730 pronto all’uso, si avvicina anche il debutto del modello Redditi precompilato. La data del calcio d’inizio per chi utilizza questo strumento per presentare la sua dichiarazione dei redditi è fissata al 20 maggio. L’appuntamento interessa le persone fisiche titolari di redditi da lavoro autonomo, professionisti e titolari di redditi d’impresa.

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Come annunciato dall’Agenzia delle Entrate nel comunicato stampa del 28 aprile, i tempi di attesa più lunghi sono dettati anche dalla scadenza per l’invio delle Certificazioni Uniche Autonomi fissata al 30 aprile.

Precompilata 2026: dal 20 maggio online anche il modello Redditi 2026

A differenza del modello 730, però, non c’è una prima fase di sola visualizzazione: il modello Redditi potrà essere visualizzato e modificato a partire dalla stessa data.

Per accedere alla precompilata, disponibile sulla piattaforma delle Entrate, e navigare tra tutti i dati già presenti servirà avere a disposizione una delle seguenti credenziali:

● Carta d’Identità Elettronica;

● Identità Digitale;

● Carta Nazionale dei Servizi.

Ma c’è anche la possibilità di affidarsi a professionisti o professioniste o a un centro di assistenza fiscale, delegando appositamente l’intermediario a effettuare l’accesso per proprio conto al portale dedicato alla precompilata.

Precompilata 2026: cosa contiene il modello Redditi pronto all’uso

Una volta all’interno, i contribuenti o i loro intermediari troveranno una serie di informazioni inserite dall’Agenzia delle Entrate:

● i contenuti della Certificazione Unica, che viene inviata dai sostituti d’imposta: ad esempio, i dati dei familiari a carico e quelli relativi ai compensi per prestazioni di lavoro autonomo;

● le spese che si possono dedurre o detrarre, anche se sostenute per i familiari a carico: dai costi per la salute ai contributi versati alle forme di previdenza complementare, solo per fare due esempi;

● le informazioni fornite dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che derivano dalla cessione dell’energia prodotta in esubero a seguito di utilizzo di un impianto alimentato da fonti rinnovabili;

● l’eventuale fruizione del bonus elettrodomestici, con i dettagli del contributo riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del made in Italy;

● alcune informazioni contenute nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente;

● altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria, come i pagamenti e le compensazioni effettuati con il modello F24, i dati reddituali desumibili dalle fatture elettroniche e dai corrispettivi telematici trasmessi telematicamente dai soggetti in regime di vantaggio o in regime forfetario.

“Qualora le informazioni in possesso dell’Agenzia delle entrate risultino incomplete, queste non vengono inserite direttamente nella dichiarazione ma sono esposte nell’apposito prospetto per consentire al contribuente di verificarle ed eventualmente indicarle in dichiarazione”, specifica l’Agenzia delle Entrate nelle istruzioni.

Allo stesso modo trovano evidenza nel prospetto informativo anche le informazioni che risultano incongruenti e che quindi richiedono una verifica da parte del contribuente.

Modello Redditi 2026 precompilato: le principali date di scadenza

Dopo aver visualizzato ed eventualmente modificato i contenuti inseriti dall’Agenzia delle Entrate, per l’invio si dovrà aspettare fino al 27 maggio: è questa la data che segna l’avvio ufficiale per chi usa il modello Redditi 2026 precompilato.

E sono diversi gli appuntamenti che scandiscono la tabella di marcia della stagione dichiarativa.

Rilevante è anche la data del 26 giugno: dal momento in cui è possibile procedere con la trasmissione si ha circa un mese di tempo per annullare direttamente online il modello Redditi già inviato con modello F24 e l’operazione è consentita una sola volta.

Più tempo, invece, è concesso a chi presenta la dichiarazione dei redditi senza modello F24: si può procedere fino al 15 ottobre.

Tutti e tutte devono, poi, tenere bene a mente la scadenza per l’invio del modello Redditi 2026 disponibile sulla piattaforma, che è fissata al 31 ottobre, ma quest’anno è oggetto di una mini proroga per la concomitanza del fine settimana.

Per verificare i dati, modificare e integrare i contenuti proposti all’Agenzia delle Entrate ci sarà tempo dal 20 maggio fino al termine ultimo del 2 novembre 2026.

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