Giovannini (Asvis): "Ai giovani bisogna parlare di futuro, al via Parlamento parallelo"

Il direttore scientifico dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo

Enrico Giovannini - (Foto Adnkronos)
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03 novembre 2026 | 15.06
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L'ultimo rapporto Asvis mette nero su bianco che "nell'ultimo anno l'indice complessivo dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile è sostanzialmente stabile, ma ci sono vari goal che peggiorano: quelli legati alla povertà e alla qualità degli ecosistemi terrestri e non solo. Dunque stiamo rallentando: il 58% dei target, quindi gli elementi più specifici che sono nell'Agenda 2030, non verranno raggiunti dall'Italia entro la scadenza. Si tratta di una cifra altissima che riguarda non solo gli elementi ambientali, ma soprattutto quelli sociali. Questo spiega quello che sta accadendo nel nostro Paese, perché tante persone, in particolare i giovani, non vedono un futuro chiaro e sostenibile in l'Italia". Così Enrico Giovannini, direttore scientifico dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre. "Certo che è possibile cambiare direzione, ad esempio si può approvare entro la fine dell'anno una strategia nuova di sviluppo sostenibile, ma soprattutto renderla cogente per tutte le varie politiche settoriali, perché la contraddittorietà delle nostre politiche è ormai molto evidente", aggiunge Giovannini.

Come va valutata la spinta che arriva da giovani e lavoratori che scendono in piazza? "Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nei giorni scorsi - ricorda Giovannini - ha ricordato come sia importante incanalare questa forte domanda, che non è solo italiana o europea, in canali istituzionali. Per questo Asvis l'anno scorso ha lanciato il progetto Ecosistema Futuro. Tra l'altro, stiamo preparando la creazione di un'assemblea nazionale sul futuro, una sorta di Parlamento parallelo, ma con una composizione per età opposta a quello del Parlamento vero. E questa assemblea nazionale dovrebbe occuparsi delle cose importanti per il futuro del Paese e interagire chiaramente con le istituzioni e con la società civile. La Costituente, composta da quaranta ragazze e ragazzi under 35, assistiti da dodici mentor, ex presidenti del Consiglio, della Corte Costituzionale, del Parlamento, sta avanzando nei lavori definendo le regole dell'assemblea. Ai primi di maggio al Senato presenteremo i risultati per poi far partire l'assemblea proprio nella seconda metà del 2027, quando Parma sarà la capitale europea dei giovani".

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