Nissan, ancora un trimestre in rosso ma 'vede' ripresa in arrivo

Benefici da riduzione costi e miglioramento efficienza, rialzata guidance FY25

Ivan Espinosa, ad di Nossan Motor
Ivan Espinosa, ad di Nossan Motor
12 febbraio 2026 | 17.17
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Nuovo trimestre 'pesante' per Nissan Motor, alle prese con una ristrutturazione e una ridefinizione del business, fra taglio dei costi, aggiornamento della gamma e chiusura di impianti (ben 7). La casa giapponese ha chiuso il terzo trimestre dell'anno fiscale 2025 (ottobre-dicembre 2025) con ricavi in calo a 3 mila miliardi di yen (16,5 miliardi di euro) pari a -160 miliardi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Giù anche l'utile operativo (che scende di 13,6 miliardi ma resta positivo a quota 17,5 miliardi di yen) mentre la perdita netta si raddoppia a 28,3 miliardi. Nissan segnala tuttavia una "solida posizione finanziaria", con una liquidità di 3.600 miliardi di yen, inclusi 2.100 miliardi di yen in contanti lordi a dicembre.

Il gruppo ha rivisto al rialzo le previsioni dell’intero anno fiscale con un utile operativo in aumento evidenziando "solidi progressi nella riduzione dei costi fissi e nel miglioramento delle efficienze" di produzione. La stima del volume globale di vendite è stata aggiornata a 3,2 milioni di unità. La nuova guidance prevede per il FY 25 ricavi netti pari a 11.900 miliardi di yen (con un miglioramento di 200 milioni sulle stime precedenti) e un utile operativo previsto in miglioramento pari a -60 miliardi di yen, incluso l’impatto dei dazi, con un incremento di 215 miliardi di yen rispetto alla precedente previsione. La perdita netta dell’anno fiscale è stimata a 650 miliardi di yen, valore influenzato principalmente da componenti contabili non monetarie.

Nei primi tre trimestri Nissan ha registrato un rosso da 250,2 miliardi di yen, rispetto ai 5,1 miliardi di yen di utile dell'anno precedente, e una perdita operativa di 10,11 miliardi di yen rispetto all'utile dell'anno precedente di 64,01 miliardi di yen. Nel tentativo di recuperare redditività, la casa ha intrapreso massicci sforzi di razionalizzazione, che includono il consolidamento del numero di stabilimenti da 17 a 10 e il taglio di 20.000 posti di lavoro a livello globale entro l'anno fiscale 2027.

Il gruppo ha confermato l'accelerazione sul piano Re:Nissan, con l'obiettivo di raggiungere un utile operativo positivo nel settore automotive e un flusso di cassa positivo entro l’anno fiscale 2026, al netto dei dazi.

L'azienda spiega di avere individuato un potenziale risparmio di 240 miliardi di yen sui costi variabili, garantendo risparmi sostenibili senza compromettere la qualità, la sicurezza o le prestazioni. La riduzione dei costi fissi sta procedendo rapidamente. Nissan ha realizzato risparmi per oltre 80 miliardi di yen nel primo semestre e ha già raggiunto complessivamente 160 miliardi di yen, in anticipo rispetto ai piani, ed è inoltre sulla buona strada per superare l'obiettivo di 250 miliardi di yen entro l'anno fiscale 2026. Ricordando come 7 dei 17 siti produttivi attuali saranno chiusi entro il 2028 Ivan Espinosa, Presidente e CEO di Nissan, ha ribadito che "continuiamo a mantenere elevata la nostra attenzione sulle attività operative e sul rinnovamento della nostra gamma prodotti. Sebbene l’anno fiscale 2025 rifletterà una perdita netta significativa, dovuta principalmente a componenti contabili non monetarie, tali azioni sono necessarie per rafforzare la nostra performance operativa di lungo periodo”.

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