Per fronteggiare l'aumento dei costi operativi e garantire la continuità produttiva del settore ittico.
E' "urgente" predisporre "misure immediate di sostegno alle imprese", per garantire la "continuità produttiva della filiera ittica europea". Lo si legge in un aide-mémoire, o non-paper, predisposto dall'Italia insieme alla Bulgaria, alla Lettonia e all'Estonia per il Consiglio Agrifish di oggi a Bruxelles.
Pertanto, i Paesi chiedono alla Commissione Europea di valutare una "tempestiva" modifica del regolamento Feampa (Fondo per le attività marittime, la pesca e l'acquacoltura) per creare le condizioni per promuovere interventi di sostegno diretto alle imprese del settore, "per compensare l'eccezionale aumento dei costi operativi e salvaguardare i livelli occupazionali". Bisognerebbe anche favorire l'ammodernamento degli scafi e dei sistemi di propulsione, "per favorire il passaggio a motorizzazioni più sostenibili ed efficienti, riducendo il tempo di permanenza in mare a parità di catture", nonché "attrarre le nuove generazioni: attraverso incentivi che rendano il lavoro a bordo economicamente attrattivo e sicuro, garantendo il turnover generazionale indispensabile per il futuro del settore.
Occorre inoltre dare "sostegno alla continuità produttiva per le imprese ittiche" e garantire maggiore "flessibilità e procedure semplificate". Per i quattro Paesi, è "imprescindibile agire velocemente, al fine di garantire un futuro a un settore sotto pressione da tempo e che non può più sostenere da solo ulteriori fluttuazioni che potrebbero comprometterne la sopravvivenza".