Toscana sopra la media per rifiuti elettronici ma in Italia c’è ancora un gap da colmare
C’è un momento, spesso invisibile, in cui un oggetto cambia natura. È da questa idea che prende avvio la nuova campagna multi-soggetto ‘Raee: oggetti preziosi’ di Plures Alia, pensata per sensibilizzare i cittadini sul corretto conferimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, dalle grandi apparecchiature ai piccoli dispositivi di uso quotidiano. Un phon dimenticato in un cassetto, un vecchio cellulare, una lavatrice a fine ciclo: da rifiuti possono tornare a essere risorse. E in alcuni casi anche qualcosa di molto più prezioso.
Il concept creativo accosta elettrodomestici e dispositivi elettronici a oggetti preziosi, richiamando il valore nascosto delle loro componenti: materiali che, se correttamente raccolti e trattati, possono essere recuperati e reimmessi nei cicli produttivi. Ogni soggetto è accompagnato dal claim ‘Alcuni oggetti diventano più preziosi quando li ricicliamo’ e da una call to action che rimanda al sito www.aliaserviziambientali.it e ad Aliapp per conoscere modalità e servizi di conferimento. Su Aliapp i cittadini possono verificare se nel proprio Comune è attivo il servizio di raccolta OnDemand dei piccoli Raee, che consente di prenotarne gratuitamente il ritiro presso il proprio domicilio.
Il tema al centro della campagna è tutt’altro che simbolico: i dati raccontano un divario ancora ampio. In Italia la raccolta dei Raee si ferma a circa il 34% dell’immesso al consumo, a fronte di un obiettivo europeo del 65%. Un divario che vale centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti elettronici non intercettati ogni anno, in particolare tra i piccoli dispositivi che tendono a rimanere nelle case o a essere conferiti in modo non corretto.
Secondo l’ultimo rapporto del Centro di Coordinamento Raee, nel 2025 in Italia sono state raccolte e avviate a corretto trattamento 366.891 tonnellate di Raee domestici (+2,4% rispetto all’anno precedente), un dato che conferma un trend di crescita ma ancora insufficiente rispetto agli obiettivi europei. Anche la Toscana si conferma tra le regioni più virtuose, con una raccolta che sfiora i 9 kg per abitante, ben al di sopra della media nazionale (6,22 kg/ab). Nel 2025 la raccolta regionale ha raggiunto 31.995 tonnellate (+5,2%), con risultati positivi anche nei territori serviti da Plures Alia, tra cui Firenze (9,54 kg/ab) e Pistoia (8,15 kg/ab).
Numeri che segnalano un miglioramento, ma che non colmano ancora il divario rispetto agli obiettivi europei né intercettano pienamente il potenziale dei piccoli Raee, che continuano in larga parte a rimanere nelle case o a essere conferiti in modo non corretto. Si tratta di un flusso in costante crescita, il più rapido in Europa, che racchiude al proprio interno materie prime strategiche – metalli ferrosi, rame, alluminio, ma anche componenti ad alto valore tecnologico – fondamentali per l’industria e per la transizione energetica. Aumentare la capacità di raccolta significa quindi non solo ridurre l’impatto ambientale, ma anche rafforzare l’autonomia delle filiere produttive.
In questo quadro si inserisce la strategia di Plures Alia, che affianca alle attività di sensibilizzazione un investimento industriale strutturale. Entro il 2028 entrerà infatti in funzione il Polo Raee di San Donnino, un impianto da circa 40 milioni di euro con una capacità di trattamento fino a 25.000 tonnellate l’anno, in grado di coprire una quota significativa del fabbisogno regionale. Il progetto punta a massimizzare il recupero di materia, trasformando i rifiuti elettronici in risorse da reimmettere nel sistema produttivo e contribuendo alla costruzione di una filiera circolare a livello territoriale. "La crescita della raccolta dimostra una maggiore attenzione, ma il margine resta ancora ampio, soprattutto per i piccoli Raee", commenta Lorenzo Perra, presidente di Plures. "Con questa campagna vogliamo rendere più consapevole un gesto semplice ma decisivo, mentre parallelamente investiamo per dotare il territorio di impianti in grado di chiudere davvero il ciclo". La campagna sarà diffusa sul territorio attraverso affissioni, canali digitali e strumenti informativi per facilitare il corretto conferimento, con l’obiettivo di aumentare la raccolta e contribuire in modo concreto allo sviluppo dell’economia circolare.