Una passione per il mare e per la cultura marinaresca che dal 1897 arriva ai giorni nostri. È quella della Lega Navale Italiana, il principale ente pubblico non economico a base associativa che si occupa di mare e acque interne in Italia, che promuove insieme al Museo della Marineria di Cesenatico l’evento “D’amore, da mare”, in programma il 14 febbraio alle ore 11 presso la Sala conferenze del Museo comunale della città romagnola. L’iniziativa culturale, che si svolge in occasione della Festa di San Valentino, si colloca all’interno della mostra itinerante “Agostino Straulino. Marinaio, ufficiale, sportivo”, promossa dalla Lega Navale Italiana e curata dal Cantiere della Memoria, progetto culturale dell’associazione La Nave di Carta, con il patrocinio della Marina Militare. L’esposizione è aperta al Museo della Marineria di Cesenatico fino al 28 febbraio e restituisce, attraverso pannelli informativi e materiali video-fotografici, il ritratto di un uomo profondamente legato al mare fin dall’infanzia, tra le figure di spicco della marineria italiana del XX secolo dal punto di vista sportivo e militare.
Partendo dall’esempio di Tino Straulino, che ha mosso i suoi primi passi in barca a vela nel Mar Adriatico, dialogheranno intorno ai temi dell’amore per il mare e dell’importanza di trasmettere la cultura marinara in un Paese a naturale vocazione marittima come l’Italia lo storico Davide Gnola, Direttore del Museo della Marineria di Cesenatico, il giornalista Corrado Ricci, fondatore del Cantiere della Memoria, che nel 2026 compie il proprio decennale e l’ammiraglio Donato Marzano, Presidente della Lega Navale Italiana, con una lunga carriera da ufficiale della Marina Militare. Non mancherà una testimonianza d’eccezione dalla “nave più bella del mondo”, l’Amerigo Vespucci, che Straulino ha comandato nel 1964-65 e gli interventi di altri professionisti della marineria che, dalla cultura all’ambito sportivo e militare, hanno dato il proprio contributo nella promozione del mare e della nautica nelle loro diverse espressioni.