Il ministro dell'Agricoltura e del Made in italy in apertura della 58esima edizione di Vinitaly
“Basta, non ce la facciamo piu’ ad inseguire burocrati che nei palazzi di Bruxelles, senza conoscere lanciano idee che noi siamo costretti a scoraggiare e come e’ avvenuto per l’Irlanda a cancellare”. Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida a Verona, in apertura della 58esima edizione di Vinitaly. “Non esiste criminalizzare le nostre produzioni di qualità difenderemo i nostri prodotti, non perche’ non vogliamo etichette, anzi le vogliamo piu’ informative possibili, noi non vogliamo etichette allarmistiche che condizionano le persone che acquistano e consumano”. "L'Europa perde un sacco di tempo per affrontare e risolvere i problemi, come sta avvenendo in questa fase. C'è una contrazione dell'economia, che è a rischio, dovuta ad eventi e alla concorrenza in altre aree del mondo" e l'Ue "deve stare al passo, velocizzare i tempi, cominciando con il taglio delle imposizioni fiscali sui beni che non produciamo in Europa come i fertilizzanti, altrimenti questi costi si riverseranno sui consumatori con aumenti di costi al carrello. Dobbiamo agire e chiedere all'Europa di muoversi più in fretta", ha detto ancora Lollobrigida.
Il ministro ha poi sottolineato il valore della manifestazione inaugurata oggi a Verona: "Vinitaly non è più solo una fiera, un luogo in cui si compra e si vende creando ricchezza e lavoro, ma è diventata qualcosa di diverso, a Verona, la capitale del vino: qui si approfondisce, si tratta il tema dell'ambiente e della sua cura grazie all'uomo che ne è custode, l'agricoltore; ci sono i ricercatori, enologi; c'è la cucina italiana". "Immaginare una tavola senza vino - ha concluso Lollobrigida - è immaginare una tavola triste, una tavola spoglia, dobbiamo ricordarlo al mondo".