Operazione ferma per almeno due settimane. Dodici Stati Usa hanno fatto causa per bloccare l'acquisizione poiché "sopprimerebbe la concorrenza" a Hollywood
Un giudice federale americano ha ordinato a Paramount e Warner Bros Discovery di sospendere la fusione da 81 miliardi di dollari per almeno due settimane, in modo da concedere agli Stati che contestano l'accordo più tempo per presentare le proprie argomentazioni in tribunale. Lo riporta il Guardian.
Dodici Stati, guidati dalla California, hanno fatto causa la scorsa settimana per bloccare l'acquisizione di Warner da parte di Paramount, poiché la fusione "sopprimerebbe la concorrenza" a Hollywood e porterebbe ad una riduzione delle opzioni per i consumatori, in particolare per gli spettatori dei cinema e per gli abbonati alla tv via cavo negli Stati Uniti.
I procuratori capo degli Stati hanno chiesto a Warner e Paramount di non portare a termine la transazione prima che un Tribunale avesse avuto il tempo di "valutare a fondo" le loro affermazioni. Quando le società si sono rifiutate, i procuratori hanno richiesto un'ordinanza restrittiva temporanea, che il giudice distrettuale Araceli Martínez-Olguín ha concesso ieri. Questo apre la strada ad una potenziale ingiunzione preliminare, che gli Stati stanno cercando di ottenere per bloccare di fatto la fusione.
Un giudice federale della California ha ordinato lo stop di 14 giorni all'operazione da 110 miliardi di dollari, ovvero fino all'udienza fissata per il 3 agosto in merito a un provvedimento cautelare che impedirebbe a Paramount e Warner Brothers di finalizzare la transazione prima di una decisione definitiva.
Gli Stati hanno sollevato "seri dubbi" sulla possibile natura anticoncorrenziale dell'accordo, si legge nell'ordinanza del giudice, e "il bilanciamento degli interessi e l'interesse pubblico pendono nettamente a favore degli Stati ricorrenti".
La scorsa settimana, 12 Stati guidati dalla California hanno intentato causa per bloccare l'accordo, sfidando direttamente il dipartimento di Giustizia dell'amministrazione Trump, che aveva approvato la fusione il mese precedente. La società risultante dalla fusione – nata dopo che Netflix si è ritirata dalla contesa per l'acquisizione di Warner Brothers – controllerebbe un vasto portafoglio di asset, tra cui Cnn, Warner Bros. Pictures e il servizio di streaming Hbo Max.