Il Ministro della Difesa è intervenuto al question time in Aula alla Camera, rispondendo a diverse interrogazioni parlamentari. Sul tema del Memorandum d’intesa tra Italia e Israele, Crosetto ha dichiarato che il Governo ha già fatto chiarezza, confermando la sospensione del rinnovo automatico dell’intesa stessa. Si tratta di una scelta coerente, effettuata alla luce della situazione internazionale. La sospensione del Memorandum, tuttavia, non ha portato all’interruzione del dialogo diplomatico con Israele che, secondo il Ministro, è necessario tenere aperto per affrontare diverse situazioni. In merito all’adesione dell’Italia al programma europeo SAFE e sulle iniziative del Governo per il rispetto degli impegni presi con la NATO, il Ministro della Difesa ha chiarito che l’obiettivo del 5% del PIL per le spese militari prevede una percentuale di 1,5% destinata a infrastrutture, energia e reti strategiche, mentre il 3,5% riguarda la difesa nazionale. Si tratta di una traiettoria decennale con revisione nel 2029. L’Italia parte dal 2,09% del PIL e quindi dovrà colmare una differenza pari a 1,41% entro il 2035. Nel breve periodo si stima un incremento dello 0,5% in tre anni. In questo quadro, il SAFE è uno strumento strategico per rafforzare capacità tecnologiche e produttive europee, ritenute ancora insufficienti dal Ministro Crosetto. È stata infine evidenziata la necessità di rafforzare la difesa alla luce di uno scenario attuale sempre più articolato e complesso, in cui cambiano le minacce, gli strumenti e gli attori coinvolti. Pochi droni a basso costo sarebbero infatti in grado di colpire infrastrutture strategiche e mettere in difficoltà un intero Paese, se privo di capacità di risposta. Secondo il Ministro, investire in difesa significa investire nella sicurezza del Paese: si tratta di una necessità strategica, non di una scelta opzionale.