Bari, 03/06/2026 - Ad aprile 2026, secondo l'ultimo report Experian, gli under 30 sono l'unica fascia demografica in crescita su tutti i prodotti di credito monitorati. Prestiti personali +43% su base annua, Buy Now Pay Later +52%, mutui +38% e prestiti finalizzati +20%. Non quindi un picco stagionale, ma un cambio strutturale di chi accede al credito e di come lo fa.
Del resto, i dati di fine 2025 avevano già tracciato la direzione: crescita degli importi medi richiesti dalla Gen Z del +18,9% nella cessione del quinto (per una media di 14.293€), del +13,3% nei prestiti personali e del +20,1% nei prestiti finalizzati. Il CRIF, dal canto suo, segnala che l'unico segmento privato in crescita nei finanziamenti auto è proprio quello degli under 30, con un +12,3% e una preferenza netta per l'usato (45,4% dei finanziamenti, contro una media di mercato del 30,7%).
Il BNPL: credito che finge di non esserlo
Tre rate da 67 euro per un paio di scarpe, altre tre per un volo, altre tre per un telefono e in un mese ci sono nove scadenze che nessuno ha sommato. Il Buy Now Pay Later funziona così: importi piccoli, accettazione istantanea, nessuna percezione di star contraendo un debito, ma i numeri raccontano un'esplosione. Secondo Banca d'Italia, l'utilizzo del BNPL è passato dal 4% delle famiglie italiane nel 2022, al 30% nel 2025, stimando transazioni per 9,9 miliardi di euro nel 2025, con un importo medio poco superiore ai 200€. Millennials e Gen Z rappresentano insieme quasi due terzi delle richieste.
Però il problema lo ha messo nero su bianco Banca d'Italia nella nota di marzo 2026: il BNPL sta coinvolgendo fasce di popolazione finanziariamente fragili, con redditi medio-bassi, scarse risorse patrimoniali e debiti preesistenti. Il tasso di crediti deteriorati nel BNPL è del 5%, contro il 3,5% del credito al consumo tradizionale. E il 70% delle richieste viene accettato, spesso sulla base di informazioni parziali: le operazioni BNPL, ad oggi, non sono sempre segnalate ai sistemi di informazione creditizia. Chi concede il credito, in molti casi, non sa quante altre rate il richiedente stia già pagando.
Prestiti e cessione del quinto: il credito più sicuro
Nei prestiti personali, la Gen Z si muove con importi contenuti: media 10.865€ per un under 30, contro i 16.338 della Gen X. Le finalità sono concrete, come l'acquisto di un’auto usata o di un corso di formazione post-universitario. Per importi più alti, si pensa a un piccolo progetto imprenditoriale o alle spese matrimoniali, e la crescita è costante.
La cessione del quinto sta, poi, guadagnando terreno tra i giovani lavoratori dipendenti. Il meccanismo della rata fissa trattenuta dalla busta paga, massimo il 20% del netto, con assicurazione obbligatoria inclusa, offre una prevedibilità che il BNPL per definizione non ha. Per un neoassunto con contratto stabile ma senza storia creditizia, è spesso la via d'accesso più diretta. Il portale specializzato credis.it segnala un aumento significativo delle richieste informative dalla fascia 24-30, coerente con il trend italiano.
La differenza tra questi strumenti e il BNPL non è solo nei numeri, ma quasi psicologica: un prestito personale o una cessione del quinto, infatti, obbligano a fare i conti prima di firmare: quanto costa? Per quanto tempo dovrò sostenere rate? Cosa succede se perdo il lavoro? Il BNPL no. E questo, per una generazione che accumula micro-rate senza averne la percezione complessiva, è il punto.
A novembre 2026, però, entrerà in vigore la nuova direttiva europea sul credito ai consumatori (CCD2), che per la prima volta includerà anche il BNPL nel perimetro regolamentato. Valutazione più rigorosa del merito creditizio, obblighi di trasparenza rafforzati da informativa precontrattuale estesa. Per un mercato cresciuto fin qui senza quasi nessun vincolo, è un passaggio che cambierà parecchio, soprattutto per chi oggi accetta tre rate al checkout senza che nessuno gli chieda se può permettersele.
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