Il presidente del Consiglio Europeo, impegnato in un tour delle capitali in vista del summit di ottobre, da Malta ricorda che servono nuove entrate per l'Unione, per evitare che gli Stati membri debbano versare di più
E' "fondamentale" che i capi di Stato e di governo dell'Ue raggiungano un accordo sul Quadro finanziario pluriennale 2028-34, o Mff (Multiannual Financial Framework), il quadro di bilancio dell'Unione, entro la fine del 2026. Lo ribadisce il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, alla Valletta, capitale di Malta, dove ha incontrato il primo ministro Robert Abela, nell'ambito del tour delle capitali che sta compiendo in vista del summit di ottobre, per cercare di avvicinare le posizioni dei 27.
"Per me - afferma Costa - è fondamentale dialogare regolarmente e direttamente con tutti i leader europei, anche recandomi nei loro Paesi, per ascoltare e comprendere ogni punto di vista. Questo aiuterà il Consiglio Europeo a raggiungere l'unità. L'unità non si può dare per scontata: la costruiamo ogni giorno, in ogni riunione. Ne avremo nuovamente bisogno per una decisione che definirà la capacità d'azione dell'Europa nel periodo 2028-2034: quella relativa al prossimo bilancio a lungo termine".
Oggi, ricorda Costa, "operiamo in un contesto geopolitico profondamente diverso rispetto a quello in cui abbiamo negoziato il precedente bilancio nel 2020. Questa nuova realtà richiede un nuovo approccio al bilancio, con una struttura rinnovata e nuove modalità di allocazione delle risorse. Dobbiamo essere in grado di finanziare le nostre nuove priorità strategiche: competitività, difesa, sicurezza e resilienza strategica".
Nel contempo, ricorda il presidente del Consiglio Europeo, il prossimo bilancio pluriennale "dovrà garantire i finanziamenti per le politiche di coesione e per l'agricoltura. Queste politiche trainano le nostre regioni e sostengono la crescita e l'occupazione a livello locale; incidono direttamente sulla prosperità dei nostri cittadini".
Secondo Costa, "raggiungere un accordo entro la fine dell'anno è fondamentale, poiché dobbiamo garantire la continuità dei finanziamenti: per i nostri agricoltori e pescatori, per studenti e ricercatori, e per le nostre imprese. La nostra tabella di marcia è chiara: raggiungere l'accordo nel 2026, definire la normativa e i preparativi nel 2027, e avviare l'attuazione nel 2028".
L'entità del bilancio, continua, "è una questione cruciale. Come i bilanci nazionali, anche quello dell'Unione Europea deve consentire di perseguire le priorità stabilite entro i limiti di risorse finite. La maggior parte del bilancio è finanziata dai contributi nazionali degli Stati membri, che dobbiamo mantenere entro limiti ragionevoli. Pertanto, abbiamo bisogno di nuove entrate europee, le nuove risorse proprie, per ridurre la pressione sui bilanci nazionali. Questo aspetto costituirà un elemento chiave dell'accordo complessivo", conclude.