E' il secondo Paese Ue dopo la Francia a legiferare sulla materia. Norme in vigore dal 1° gennaio per proteggere i giovani dalla dipendenza digitale
Il Parlamento greco ha adottato la notte scorsa una legge che vieta ai minori di 15 anni l'accesso ai social network a partire dal prossimo primo gennaio, misura adottata da diversi altri Paesi nel mondo. Dopo un acceso dibattito, la legge è stata adottata dalla sola maggioranza di destra, composta dal partito Nea Dimokratia del premier Kyriakos Mitsotakis, riporta l'agenzia di stampa greca Ana.
I deputati del principale partito di opposizione socialista, il Pasok, si sono astenuti, criticando alcune disposizioni del testo, mentre gli altri partiti di sinistra e nazionalisti hanno votato contro, secondo quanto riferito dall'Ana. Dal canto suo, il Pasok aveva presentato una soluzione alternativa, che prevedeva un divieto rigoroso per i minori di 13 anni e un controllo parentale per i ragazzi tra i 13 e i 14 anni, per garantire una "proporzionalità delle restrizioni".
La legge, intitolata "Divieto di utilizzo dei social network da parte dei minori", rappresenta "una soluzione efficace, necessaria e compatibile con il diritto europeo" per contrastare il problema della dipendenza dei minori dai social network, ha dichiarato il ministro della Governance digitale e dell'Intelligenza artificiale, Dimitris Papastergiou.
Il provvedimento prevede meccanismi di verifica dell'età e sanzioni severe per le piattaforme in caso di inosservanza, in linea con la proposta di regolamento europeo nota come "Kids Act". Il primo ministro conservatore greco, Kyriakos Mitsotakis, aveva già annunciato ad aprile, proprio su TikTok, social network molto popolare tra i giovani, l'intenzione di adottare questa misura, definendola "difficile ma necessaria".
Sulla scia dell'Australia, che ha vietato l'accesso ai social network ai minori di 16 anni (con decorrenza dalla fine del 2025), oltre una ventina di Paesi nel mondo hanno adottato misure analoghe, rivolte principalmente ai minori di 15 o 16 anni, secondo una recente ricognizione dell'Afp.
La Grecia è uno dei primi Paesi dell'Unione Europea, dopo la Francia, a legiferare per vietare l'accesso ai social network ai minori di 15 anni. Austria, Slovenia, Danimarca e Spagna hanno intrapreso un percorso analogo per proteggere gli adolescenti dagli algoritmi che creano dipendenza sui social network. A luglio, la Francia aveva adottato una legge simile per i minori di 15 anni, ma un mese dopo il Consiglio Costituzionale ha bocciato la misura, giudicandola "una violazione sproporzionata" della loro libertà di espressione.