Guerra Ucraina: l'Ue allunga la lista nera, sanzionati 34 individui e 47 entità russe

L'Ue sanziona 34 individui e 47 entità russe per la guerra in Ucraina, colpendo il complesso militare, la flotta ombra e la propaganda.

L'Europa Building, sede del Consiglio Ue e del Consiglio Europeo a Bruxelles  - Foto Adnkronos
L'Europa Building, sede del Consiglio Ue e del Consiglio Europeo a Bruxelles - Foto Adnkronos
15 giugno 2026 | 14.22
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Il Consiglio Ue ha adottato oggi nuove misure restrittive relative alla guerra della Russia contro l'Ucraina e alle attività ibride condotte da Mosca, alla luce del "sistematico disprezzo del diritto internazionale" mostrato dal regime che fa capo al presidente Vladimir Putin. Vengono inseriti nelle liste dei soggetti sanzionati complessivamente 34 individui e 47 entità.

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"Oggi - dice l'Alta Rappresentante Kaja Kallas - abbiamo approvato un nuovo pacchetto di sanzioni per esercitare maggiore pressione sulla Russia affinché ponga fine alla guerra. Queste misure colpiscono al cuore il complesso militare-industriale russo, la sua flotta ombra e le reti che alimentano gli attacchi ibridi di Mosca contro l'Europa".

"Parallelamente - continua Kallas - stiamo lavorando al ventunesimo pacchetto di sanzioni. Ogni misura riduce il margine di manovra della Russia. E i numeri parlano chiaro. Le sanzioni occidentali sono già costate alla Russia una cifra stimata tra mille e mille e trecento miliardi di euro. Mattone dopo mattone, stiamo smantellando le fondamenta dell'economia di guerra russa".

Tra i nuovi inserimenti nelle liste, vengono imposte misure restrittive a 7 individui e 21 entità che sostengono il complesso militare-industriale russo e i suoi complici in Paesi terzi. Si tratta di produttori e fornitori di droni e altre attrezzature militari destinate alle forze armate russe per l'impiego nella guerra di aggressione contro l'Ucraina, tra cui la Jsc Lavochkin Research and Production Association, fondata dalla società statale russa per le attività spaziali Roscosmos, Llc Rustakt, Llc Asfpv, Llc Ionos e le società cinesi Shenzhen Minghuaxin e Xinxiang Richful Lubricant Additive Company, uno dei maggiori produttori e distributori di additivi per lubrificanti con sede in Cina, nonché Era Military Innovation Technopolis e la Foundation for Advanced Studies, entrambe istituite dal governo della Federazione Russa per lo sviluppo di sistemi senza pilota avanzati per scopi militari.

Il pacchetto comprende anche l'inserimento di 2 persone fisiche (Tahir Garayev e Konstantin Rogach) e 24 entità collegate alla spedizione e all'esportazione di petrolio greggio o prodotti petroliferi dalla Russia, anche attraverso la flotta ombra russa. La lista include Lukoil-Western Siberia e numerose società con sede in Russia, Liberia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Azerbaigian e Hong Kong.

Vengono poi colpite dieci persone fisiche e un'entità, tra cui diversi importanti propagandisti russi coinvolti nella manipolazione e nell'interferenza dell'informazione straniera, come Anatoly Kuzichev, Kirill Fedorov, Roman Antonovskii e Maria Volkonskaya, caporedattrice del quotidiano statale Krymskaya Gazeta. L'Ue li ritiene responsabili della diffusione di disinformazione volta a giustificare, promuovere o legittimare la guerra contro l'Ucraina, nonché della diffusione di "narrazioni ostili e manipolative che prendono di mira l'Ucraina e mirano a disumanizzare gli ucraini o a distorcere i fatti storici".

Inoltre, il Consiglio ha inserito nell'elenco Alexandra Jost, influencer sui social media residente in Russia, e Georgij Shevkunov, vescovo della Chiesa ortodossa russa, che "svolge un ruolo attivo nella diffusione di propaganda e disinformazione russa volta a giustificare l'aggressione armata della Russia contro l'Ucraina", nonché la Fondazione presidenziale per le iniziative culturali, una fondazione creata per decreto del presidente russo Vladimir Putin.

In relazione all'avvelenamento di Alexei Navalny avvenuto nel febbraio 2024 con una tossina letale, il Consiglio inserisce nella lista nera un'entità e 15 individui, tra cui giudici e procuratori russi, nonché membri delle forze dell'ordine, della sicurezza dello Stato (Fsb) e personale medico, per il loro coinvolgimento nella persecuzione, nell'avvelenamento e nella morte dell'oppositore di Vladimir Putin.

Le misure prendono di mira anche Ipjsc Ntk, un'azienda che ha collaborato con il Dipartimento per le Tecnologie dell'Informazione della città di Mosca allo sviluppo di un sistema di riconoscimento facciale destinato a monitorare e arrestare giornalisti indipendenti, attivisti dell'opposizione e partecipanti a proteste pacifiche a sostegno di Navalny e contro la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina.

In seguito alla revisione annuale, il Consiglio ha anche deciso di rinnovare le misure restrittive introdotte dall'Ue in risposta all'annessione illegale della Crimea e della città di Sebastopoli da parte della Federazione Russa e di prorogarle fino al 23 giugno 2027. L'Ue "non riconosce e continua a condannare l'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione Russa come violazione del diritto internazionale".

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