Incendio al 'Nido dell'Aquila' di Hitler: fiamme in Baviera, arrestato un sospetto

I vigili del fuoco hanno faticato a spegnere il rogo a causa della sua posizione remota, a un'altitudine di 1.834 metri. Indagine in corso

Polizia tedesca - (Ipa)
Polizia tedesca - (Ipa)
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24 ottobre 2026 | 08.09
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La polizia tedesca ha arrestato un sospetto in seguito all'incendio divampato nella residenza di montagna di Adolf Hitler, nota come Nido dell'Aquila, nello stato tedesco della Baviera. "Una persona sospetta è stata posta in stato di fermo temporaneo", ha dichiarato la polizia, in seguito a una precedente dichiarazione secondo cui i vigili del fuoco avevano trovato l'edificio "completamente in fiamme".

Costruito negli anni '30, il sito ospitava un tempo la residenza di montagna pesantemente fortificata del leader nazista. I servizi di emergenza sono giunti sul posto ieri e hanno trovato un vasto incendio, ha riferito il quartier generale della polizia dell'Alta Baviera meridionale. La portavoce della polizia, Lisa Maier, ha dichiarato che i vigili del fuoco stavano faticando a spegnere l'incendio a causa della sua posizione remota, a un'altitudine di 1.834 metri. ''L'indagine penale è ancora in corso'', ha spiegato.

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