I vigili del fuoco hanno faticato a spegnere il rogo a causa della sua posizione remota, a un'altitudine di 1.834 metri. Indagine in corso
La polizia tedesca ha arrestato un sospetto in seguito all'incendio divampato nella residenza di montagna di Adolf Hitler, nota come Nido dell'Aquila, nello stato tedesco della Baviera. "Una persona sospetta è stata posta in stato di fermo temporaneo", ha dichiarato la polizia, in seguito a una precedente dichiarazione secondo cui i vigili del fuoco avevano trovato l'edificio "completamente in fiamme".
Costruito negli anni '30, il sito ospitava un tempo la residenza di montagna pesantemente fortificata del leader nazista. I servizi di emergenza sono giunti sul posto ieri e hanno trovato un vasto incendio, ha riferito il quartier generale della polizia dell'Alta Baviera meridionale. La portavoce della polizia, Lisa Maier, ha dichiarato che i vigili del fuoco stavano faticando a spegnere l'incendio a causa della sua posizione remota, a un'altitudine di 1.834 metri. ''L'indagine penale è ancora in corso'', ha spiegato.