Lollobrigida: "Ue, un solo candidato per la direzione Fao"

Per il ministro dell'Agricoltura l'Unione dovrebbe lavorare per proporre un solo nome alla guida dell'organizzazione.

Il direttore generale della Fao Qu Dongyu (Fotogramma/Ipa)
Il direttore generale della Fao Qu Dongyu (Fotogramma/Ipa)
30 marzo 2026 | 15.01
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L'Ue dovrebbe lavorare ad una "candidatura unitaria" per la direzione generale della Fao. Lo sottolinea, a margine del Consiglio Agrifish a Bruxelles, il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida.

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Finora i candidati espressi da Paesi membri dell'Ue sono almeno tre: oltre all'ex ministro dell'Agricoltura e attuale vice direttore generale della Fao Maurizio Martina, proposto dall'Italia, ci sono l'irlandese Phil Hogan, già commissario europeo all'Agricoltura, appoggiato anche dalla Francia, e Luis Planas, attuale ministro dell'Agricoltura della Spagna.

"Oggi - ricorda Lollobrigida - esistono diverse candidature. Quella italiana, a nostro avviso, è molto autorevole. Il vice direttore Maurizio Martina ha dimostrato nel tempo non solo di essere cultore della materia, avendo anche svolto il ruolo di ministro dell'Agricoltura, ma nella Fao è il vicedirettore esecutivo. Si è ben dimostrato capace di assumere questo tipo di ruolo".

"Altre nazioni - continua Lollobrigida - hanno già dichiarato il sostegno a lui, per esempio la Slovacchia, che è stata la prima ad appoggiarci formalmente con una lettera subito dopo la candidatura, su mia richiesta".

Il ministro ha "avuto anche, nei dialoghi con altri colleghi a livello mondiale, disponibilità a verificare un supporto a questa candidatura". Però, prosegue Lollobrigida, "crediamo che l'Europa debba lavorare per avere una candidatura unitaria". Per il ministro, gioverebbe alla "credibilità dell'Unione Europea, in un contesto mondiale, cercare di avere almeno unità di intenti sulle organizzazioni internazionali che peraltro, come la Fao in particolare, sono decenni che non vengono presedute da un europeo".

L'attuale direttore generale, il cui mandato scadrà nel luglio del 2027, è il cinese Qu Dongyu. A parere del ministro, "l'Europa può svolgere un ruolo strategico, come l'Italia prova a fare con il Piano Mattei, coinvolgendo anche la Fao. Quindi, capiamo quello che decide ogni singola nazione. Speriamo che si riesca ad intavolare un dialogo costruttivo". "Ho appena concluso l'incontro con la presidenza cipriota - continua Lollobrigida - dicendo che, in presenza di un candidato ministro del tutto rispettabile come il collega Luis Planas, l'Agrifish non è il luogo in cui determinare l'unità della candidatura, come prima si immaginava di poter fare".

Per Lollobrigida, "ci saranno altri luoghi in cui ragionare. Io spero si arrivi a una definizione comune che sia in grado di competere, perché qui non si tratta di una nomina, si tratta di un'elezione. Una volta che l'Europa trovasse una condivisione si partirebbe da 27 voti. Poi bisogna trovarne molti fuori dal contesto europeo. L'Europa divisa - conclude - credo che abbia meno chances".

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