Marocco alza la posta: la sinistra spagnola teme per la sovranità di Ceuta e Melilla

Il coordinatore di Izquierda Unida avverte che Rabat minaccia le due exclave sulla costa nordafricana, mentre incassa fondi dalla Ue

Le forze di sicurezza marocchine controllano il confine con Ceuta - Fotogramma/Ipa
Le forze di sicurezza marocchine controllano il confine con Ceuta - Fotogramma/Ipa
13 agosto 2026 | 15.47
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Il coordinatore generale di Izquierda Unida (Iu), il deputato andaluso Antonio Maíllo, mette in guardia contro le azioni del Marocco nella crisi iniziata con il massiccio afflusso di migranti a Ceuta alla fine di luglio, avvertendo che ora sta "alzando la posta in gioco" e sta "mettendo in pericolo" la sovranità spagnola.

In un messaggio pubblicato via social, Maíllo ricorda che il massiccio afflusso di migranti ha provocato "più di cento vittime innocenti, a causa dell'inazione del regime marocchino. E ora la dittatura sta alzando la posta in gioco, mantenendo la minaccia e chiedendo Ceuta e Melilla", sottolinea.

"Qualcuno dubita ancora di dove risieda il pericolo per la nostra sovranità?", chiede.

Anche il portavoce di Izquierda Unida al Congresso, Enrique Santiago, ha criticato il Marocco per "l'utilizzo di migranti e rifugiati per attaccare la Spagna, mentre riceve finanziamenti dall'Ue".

"Ci minacciano perché siamo uno Stato governato dal diritto che rispetta i diritti umani, cosa che loro non fanno", ha commentato via social in risposta alle dichiarazioni del ministro della Giustizia marocchino, Abdellatif Ouahbi, che minacciava di sospendere il trattato bilaterale di estradizione.

Secondo il portavoce del partito Sumar alla Camera bassa del Parlamento spagnolo, le azioni del Marocco in questa crisi dovrebbero indurre l'Unione Europea a "porre fine alla politica di esternalizzazione delle frontiere".

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