Il presidente, limitato dal Congresso in politica interna, potrebbe sfogarsi nella politica estera, dove ha maggiore libertà di azione
I Paesi membri della Nato si stanno preparando allo scenario peggiore dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, che si terranno domani. Secondo cinque fonti diplomatiche sentite da Politico.eu, gli europei temono che una sconfitta dei Repubblicani nel voto possa portare il presidente Donald Trump a intensificare i suoi attacchi contro l'Alleanza.
Il timore è che, se il Congresso dovesse limitare la sua azione in politica interna, Trump, comandante in capo delle forze armate statunitensi, possa dedicare maggiore attenzione alla politica estera, nella quale gode di maggiore libertà d'azione. Secondo tre dei diplomatici interpellati, questo potrebbe portare al ritiro di altre migliaia di soldati americani dall'Europa.
"Di solito, i presidenti che si trovano al termine del loro mandato, le 'anatre zoppe', tendono a sfogare le proprie frustrazioni o a lanciarsi in avventure di politica estera", ha osservato un alto funzionario europeo del settore difesa. E l'attacco alla Nato "sembra essere una costante nella visione del mondo di Trump". I timori sono legati alla imminente revisione della presenza delle forze statunitensi in Europa, attesa entro fine anno. Trump potrebbe cercare di ampliare la portata del ridimensionamento già atteso, in modo da mobilitare la base Maga, secondo tre diplomatici.