Trump insulta la Norvegia: "Fa schifo, non voglio nessun immigrato"

Sfuriata di volgarità del tycoon nello stato dove ci sono oltre 71mila norvegesi-americani. Sullo sfondo la rabia per il Nobel mancato

Donald Trump - (Afp)
Donald Trump - (Afp)
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26 ottobre 2026 | 16.07
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"Francamente la Norvegia fa schifo, è diventata un cesso di Paese, veramente". Donald Trump si lascia andare in una sfuriata di volgarità contro l'alleato Nato colpevole a suoi occhi di avergli negato, per la seconda volta, il premio Nobel per la Pace, assegnato quest'anno a Navi Pillay, giurista sudafricana ed ex giudice della Corte penale internazionale.

Durante il comizio della notte scorsa a Port Houron per sostenere il candidato repubblicano per il Senato in Michigan, Mike Rogers, e coprire di insulti islamofobici il candidato democratico Abdul El Sayed, il tycoon ha detto che intende riaprire ad immigrati di alcuni Paesi ma non della Norvegia "perché non ho avuto il premio Nobel". "Non voglio nessuno della Norvegia", ha detto ancora nel comizio nello stato del midwest che ha una comunità i norvegesi-americani di oltre 71mila persone, secondo gli ultimi dati dell'U.S. Census.

Non è la prima volta che Trump attacca Oslo per la mancata assegnazione del riconoscimento. Già nel 2025 era rimasto escluso dal premio, conferito invece a María Corina Machado. La leader dell'opposizione venezuelana aveva dedicato il riconoscimento al presidente americano per il suo sostegno alla causa venezuelana, arrivando poi a offrirgli la medaglia durante un incontro alla Casa Bianca, lo scorso gennaio. Trump l'ha accettata, ma il Comitato Nobel ha chiarito che il premio non può essere ceduto né condiviso: la vincitrice resta Machado.

Dopo la nuova esclusione, con il Nobel 2026 assegnato a Navi Pillay, Trump è tornato ad attaccare la Norvegia, definendo la decisione "vergognosa e imbarazzante" per non avergli riconosciuto i meriti che ritiene di aver maturato nella risoluzione dei conflitti internazionali. Una polemica che trascura un dettaglio fondamentale: il premio viene assegnato da un comitato indipendente, non dal governo norvegese.

La replica di Oslo

"Sa molto bene che il comitato del Nobel è indipendente, glielo abbiamo ricordato, nel caso che qualcuno se lo chiedesse, e lo ripetiamo ancora". Così il ministro degli Esteri norvegese, Barth Eide, ha replicato, parlando oggi con l'emittente Nrk, al nuovo attacco di Donald Trump alla Norvegia per il Nobel per la pace mancato, cercando comunque di minimizzare come retorica elettorale gli epiteti volgari usati dal tycoon che ha detto che la Norvegia "fa schifo, è diventata un cesso di Paese". E aggiungendo che Oslo attribuisce "grande importanza" alla duratura relazione con gli Stati Uniti.

Molti norvegesi, osserva oggi il New York Times, stanno esprimendo sconcerto per le parole usate da Trump, sottolineando anche si tratta di termini usati in passato in dichiarazioni dal contenuto razzista. Ma Eirik Lokke, analista di Civita, think tank centrista di Oslo, ricorda come i norvegesi si siano "abituati al comportamento imprevedibile di Trump e tendono a non prendere troppo seriamente le sue sfuriate". Anche il comitato del Nobel norvegese ha sentito il bisogno oggi di ribadire di essere "completamente indipendente dal governo norvegese".

Infine c'e' la questione degli immigrati norvegesi che Trump ha affermato di non voler far più entrare negli Usa: secondo le statistiche del governo norvegese, nel 2025 il numero degli americani che si sono trasferiti nel Paese scandinavo è stato superiore, 1.529, a quello dei norvegesi che sono andati a vivere negli Usa, 1.005.

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