Francia, sindacati verso sciopero generale il 5 novembre

Ministro Geffray: "Lunedì incontro con studenti e regioni per illustrare prime misure". Ancora coprifuoco notturno in alcune zone di Parigi

Sophie Binet - (Afp)
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21 ottobre 2026 | 15.26
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Sophie Binet, segretaria generale del sindacato Cgt, chiama alla "più ampia mobilitazione generale possibile" per il 5 novembre, ritenendo che poi "lo sciopero debba prendere il testimone". Sébastien Lecornu ha ricevuto oggi i sindacati, che sono venuti a chiedere risposte politiche alle loro rivendicazioni. Al termine dell'incontro, Sophie Binet si è rammaricata della mancanza di annunci concreti. "Siamo venuti per ottenere risposte concrete e immediate alla rabbia sociale. Il primo ministro e il governo non hanno annunciato alcuna misura, né alcuna considerazione delle nostre richieste", ha detto.

La leader sindacale ha anche fatto notare che "non si risponde alla mobilitazione sociale con misure di sicurezza e repressione". Binet ha detto di aver chiesto al governo di smettere di "disprezzare, calpestare e umiliare giovani e lavoratori" e di aver ottenuto la promessa che le organizzazioni giovanili saranno ricevute, ma senza una data precisa. "Ogni ora conta, devono essere ricevute immediatamente, altrimenti la rabbia continuerà a crescere - ha insistito - Il problema non è la rabbia che si esprime, ma la politica che la provoca".

Ministro Geffray: "Lunedì incontro con studenti e regioni per illustrare prime misure"

Lunedì il governo francese riunirà i rappresentanti della comunità educativa, le regioni e gli studenti delle scuole superiori per illustrare le prime decisioni prese sulla base delle rivendicazioni del movimento giovanile: ad annunciarlo è stato il ministro dell’Istruzione nazionale, Édouard Geffray, precisando che si tratta di decisioni già prese in merito al sovraffollamento delle classi nei licei, alla sostituzione dei docenti assenti, al proseguimento degli studi e a 'Parcoursup', il sistema di orientamento per l’istruzione superiore.

"Credo che il senso di responsabilità ci imponga di non mentire alle persone. Non faremo false promesse", ha aggiunto, precisando che intende rispondere "in modo molto preciso e dettagliato, con cifre alla mano, alle rivendicazioni avanzate, così da fornire una risposta credibile". Secondo il ministro, seguiranno "ulteriori confronti e un calendario di lavoro definito con tutti gli attori coinvolti", che riguarderanno "l’organizzazione degli orari scolastici e le modalità di valutazione continua".

Ancora coprifuoco notturno in alcune zone di Parigi

Ancora coprifuoco notturno in alcune zone di Parigi dopo i fatti dello scorso fine settimana. La Prefettura di Polizia ha confermato le misure che dalle 23 di questa sera alle 6 di domani mattina vietano "la presenza di maggiorenni e minorenni nella zona di Place de la République e del quartiere Les Halles". Vietati, come riportano i media francesi, "raduni e manifestazioni" dalle 20 di questa sera alle 6 di domani mattina nelle zone intorno all'Eliseo, all'Assemblea nazionale, al Senato, agli Champs-Élysées e alle stazioni.

Macron: "Accaduti fatti inaccettabili, a chi vorrà creare disordini sabato verrà impedito di farlo"

Emmanuel Macron è tornato a parlare da Doha delle violenze del 17 ottobre e delle misure previste per il prossimo fine settimana in vista delle nuove manifestazioni. "Sabato scorso, in diverse città del Paese, sono accaduti fatti inaccettabili che ci hanno scioccato e addolorato tutti", ha dichiarato il presidente francese, che ha ricordato di aver chiesto "chiarimenti" e di aver fornito "una tabella di marcia". Macron ha annunciato una riunione per domani mattina con i servizi di intelligence, il primo ministro e i ministri competenti, al fine di ottenere "un resoconto dettagliato di tutto ciò che è accaduto esattamente" ed ha poi sottolineato la necessità di fare "piena chiarezza" su quanto avvenuto.

Per quanto riguarda il prossimo sabato, ha assicurato che verranno adottate le necessarie misure: "Sono già stati presi provvedimenti come il coprifuoco e il divieto di assembramento e raggruppamento; lo stesso avverrà per il prossimo sabato". "A chiunque intenda creare disordini nei centri cittadini sabato prossimo, verrà impedito di farlo", ha avvertito. "Non deve esserci alcuna incertezza", ha ribadito.

"Per me non c'è un'ingerenza straniera, visibile, nei fatti che sono accaduti - ha affermato Macron - C'è stata invece una manipolazione straniera dell'informazione, a posteriori, che ha dato luogo a commenti tanto inaccettabili quanto stupidi da parte di molti, compresi dirigenti stranieri. Si sono viste immagini dell'intelligenza artificiale che hanno mostrato scene che non sono mai accadute in Francia. Ci sono persone che hanno spiegato che eravamo stati invasi da orde di migranti e islamisti, il che è totalmente falso. In quei momenti, si vede chi ama la Francia e chi non la ama".

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