Bruxelles chiede agli Stati membri misure preventive, dati i bassi livelli di stoccaggio e la volatilità dei prezzi energetici.
Il commissario europeo per l'Energia e l'Edilizia abitativa, Dan Jørgensen, ha invitato gli Stati membri dell'Ue a valutare misure per ridurre i consumi di gas ed elettricità in vista dell'inverno, spiegando che i livelli di stoccaggio sono "eccezionalmente bassi" e menzionando la volatilità dei prezzi, pur escludendo, al momento, rischi immediati per la sicurezza dell'approvvigionamento.
"Dobbiamo proseguire il nostro lavoro preparatorio - ha scritto il commissario in una lettera ai ministri dell'Energia, visionata da EuropaPress - sfruttare la flessibilità offerta dal regolamento sullo stoccaggio del gas e ridurre l'obiettivo di riempimento all'80% può contribuire ad alleviare la pressione immediata sui prezzi e sui costi di reintegro delle riserve".
"Tuttavia, ove opportuno, vi invito a valutare l'adozione o il mantenimento di misure in grado di sostenere l'immissione di gas nelle riserve o di ridurre la domanda di gas ed elettricità per tutto il tempo necessario", ha aggiunto.
Tra le opzioni proposte dal dirigente europeo figura la riduzione del consumo di elettricità nelle ore di punta, poiché una misura simile "può ridurre direttamente la domanda di gas", dato che le centrali a gas "sono spesso la fonte marginale di generazione elettrica" in quei momenti.
Il politico danese suggerisce inoltre di sfruttare al meglio i contatori intelligenti e di favorire una maggiore flessibilità della domanda attraverso il mercato al dettaglio, oltre a limitare le temperature negli edifici pubblici, evitare il riscaldamento degli spazi esterni e spegnere l'illuminazione pubblica non necessaria durante la notte.
A questo proposito, osserva che misure "volontarie e ben pianificate" per ridurre i consumi si sono rivelate "utili" durante la crisi energetica del 2022 e auspica che si faccia tesoro di quell'esperienza per affrontare la situazione attuale. La richiesta giunge dopo che la situazione sui mercati globali del gas, in termini di approvvigionamento e volatilità dei prezzi, "non è migliorata" dallo scorso marzo, aggravata da un'estate "eccezionalmente secca e calda" che "ha messo sotto ulteriore pressione i sistemi elettrici" di diversi Stati membri.
Di conseguenza, i prezzi sono rimasti "elevati e volatili" e il ritmo di riempimento delle riserve ha subito un rallentamento, a causa del maggiore utilizzo di gas per la produzione di elettricità. Una situazione, questa, che spinge il commissario a mettere in guardia contro una "crisi dei prezzi legata a una crisi dell'approvvigionamento".
"Sebbene i livelli di stoccaggio del gas nell'Ue siano eccezionalmente bassi e la situazione rimanga complessa, al momento non vi sono rischi immediati per la sicurezza dell'approvvigionamento", afferma Jørgensen, sottolineando come il mercato interno dell'energia rappresenti una risorsa "fondamentale" per la resilienza del sistema europeo.
Nonostante questo scenario, il commissario sostiene che la situazione è "molto diversa" rispetto all'inverno del 2021 e che l'Unione è "collettivamente molto più preparata", grazie allo sviluppo di nuove capacità di importazione di gas naturale liquefatto (Gnl), al costante aumento della produzione di energia eolica e solare e alla riduzione della domanda di gas.
Guardando ai prossimi mesi, Jorgensen propone inoltre di sfruttare la flessibilità offerta dal regolamento sullo stoccaggio del gas per ridurre all'80% l'obiettivo di riempimento degli impianti; una mossa che, osserva, potrebbe contribuire ad "allentare la pressione immediata sui prezzi e sui costi" di reintegro delle riserve.
I piani nazionali di prevenzione ed emergenza prevedono anche altri strumenti attivabili "se necessario", come i contratti di fornitura di gas interrompibili o il passaggio a combustibili alternativi per la produzione di energia elettrica.
In merito alle misure nazionali per contenere i costi energetici, il dirigente europeo avverte che qualsiasi intervento sui prezzi deve essere definito "con attenzione", essere "ben mirato" e avere una durata limitata nel tempo, per evitare di mantenere inutilmente elevati o addirittura incrementare i consumi di gas, provocare effetti negativi in altri Paesi o distorcere il mercato interno.