Ue spinge l'Italia: firmare presto accordi Safe per la difesa

L'Ue esorta l'Italia a firmare rapidamente gli accordi di prestito Safe per la difesa europea, prima che i fondi non utilizzati vengano riallocati.

Un carrarmato. Il programma Safe finanzia i progetti congiunti nella difesa Ue - Fotogramma/Ipa
Un carrarmato. Il programma Safe finanzia i progetti congiunti nella difesa Ue - Fotogramma/Ipa
23 giugno 2026 | 16.47
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"Il tempo è essenziale. Incoraggiamo tutti gli Stati membri rimanenti, Italia compresa, a procedere rapidamente alla firma degli accordi di prestito" del programma Safe. Lo dice un portavoce della Commissione Europea.

Perché, aggiunge, "dobbiamo aiutare la nostra industria della difesa europea ad aumentare la produzione e le sue capacità produttive. L'Italia ha una delle più grandi basi industriali della difesa nell'Ue e svolge un ruolo cruciale per la sicurezza dell'Europa".

Il regolamento Safe non fissa una scadenza legale rigida. Ma, a quanto si apprende a Bruxelles, la Commissione dovrà presto riallocare eventuali fondi residui: i pretendenti non mancano. Gli Stati membri, Italia compresa, erano liberi di richiedere assistenza o meno: Roma ha chiesto quasi 15 miliardi di euro.

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