L’India diventa un partner strategico speciale

26 maggio 2026 | 10.04
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Con la visita del primo ministro Narenda Modi in Italia, e l’incontro con il premier Giorgia Meloni, ufficializza il rafforzamento del legame tra Roma e Nuova Delhi, ora elevato a “partenariato strategico speciale”, ossia il livello più alto mai raggiunto dalle relazioni bilaterali tra i due Paesi, anche grazie al lavoro congiunto del mondo istituzionale e dei sistemi produttivi che dimostrano interesse crescente l’uno verso l’altro, come confermato dai tre Business Forum Italia-India tenutisi nel corso del 2025. Frutto di un percorso costruito negli anni, la visita in Italia di Modi sancisce l’apice di uno sforzo volto a riavviare il rapporto tra Italia e India, che oggi sono “più vicine che mai”, come sottolineato dal Presidente del Consiglio. Un’occasione utile a ribadire l’obiettivo di far crescere l’interscambio commerciale a 20 miliardi di euro entro il 2029, partendo dagli attuali 14 miliardi, anche attraverso l’accordo di libero scambio sottoscritto da Unione Europea e India.

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Sul piano parlamentare sono state tre le notizie principali della settimana.

Con 132 voti favorevoli e 81 contrari, l’Aula della Camera ha approvato in II lettura il Decreto Fiscale (Dl 38/2026), già licenziato dal Senato. Il via libera definitivo è arrivato a poche ore dalla votazione sulla questione di fiducia posta dal Governo, passaggio che ha sostanzialmente blindato il provvedimento, accelerandone l’iter parlamentare. Il decreto introduce un insieme articolato di misure fiscali e di sostegno economico, intervenendo su diversi ambiti della politica tributaria. Tra gli interventi di maggiore rilievo figura l’estensione della cosiddetta “rottamazione quinquies”, che viene ampliata includendo anche le multe e i tributi di competenza di regioni ed enti locali.

Approda in Aula alla Camera dei deputati nella giornata di martedì 26 maggio il disegno di legge recante delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile, nel testo definito in prima lettura dalle Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive di Montecitorio, che hanno concluso l’esame in sede referente. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche energetiche nazionali ed europee orientate alla decarbonizzazione e alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento, delineando i criteri e i principi direttivi che guideranno l’azione del Governo nell’adozione dei futuri decreti delegati.

La Commissione Affari esteri della Camera ha avviato l’esame della Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento nel 2025. In sintesi, la relazione riporta che il valore complessivo delle autorizzazioni per il 2025 è stato pari a 11,1 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 8,4 miliardi del 2024.

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