Dolce e Gabbana riscrivono il nero, 'Identity' è il nuovo manifesto

Una storia di riconoscibilità in 75 look, in un viaggio tra passato e presente. E nel front row Madonna ospite a suggellare il racconto

La parata finale di Dolce&Gabbana per la fall/winter 2026-27
La parata finale di Dolce&Gabbana per la fall/winter 2026-27
28 febbraio 2026 | 17.30
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In un panorama in cui la moda cambia direzione a ogni stagione, Dolce e Gabbana scelgono la via opposta, affermando la forza dell’identità. Una collezione interamente nera diventa così un manifesto, un atto di fedeltà a ciò che il brand è e sa fare meglio. 'Identity' è il titolo del womenswear dedicato al prossimo autunno‑inverno: una dichiarazione in cui femminile e maschile dialogano, si incrociano e si completano, mentre il corpo resta protagonista assoluto. I 75 look in passerella costruiscono un linguaggio che affonda le radici nella storia della maison: la Sicilia come sentimento, il nero come potenza, il pizzo come intimità, la sartorialità come autorità. Tutti elementi dai quali nasce una visione in cui sensualità e devozione ma anche glamour e artigianalità si intrecciano senza nostalgia, con uno sguardo rinnovato.

Il tubino nero, cuore dell’estetica Dolce&Gabbana, torna scolpito sul corpo e amplificato dal pizzo, da collant velati e tacchi sottili. Sfilano giacche e cappotti sartoriali reinventati con doppi sistemi di chiusura, reggicalze abbinati agli shorts, sottovesti e guêpière in pizzo, coppole e corsetti, scialli all’uncinetto e abiti lunghi con revers che scendono sulla schiena. Codici storici della maison, oggi più affilati che mai grazie alla loro immediata riconoscibilità. Completano il racconto il gessato maschile, la pelliccia lunghissima, le borse floreali e l’abito nero sartoriale portato con camicia bianca e cravatta. Per il duo creativo l’identità è una presa di posizione netta: coerenza come valore e riconoscibilità come obiettivo. Dal legame con la Sicilia alle campagne iconiche degli anni Ottanta, fino alla centralità del corpo, ogni elemento viene riletto attraverso la contemporaneità senza inseguire tendenze o rincorrere la novità a ogni costo. Come dire, meglio essere inconfondibili che adattabili.

A suggellare la narrazione, un'ospite speciale, Madonna, arrivata pochi minuti prima dello show insieme al fidanzato Akeem Morris. Da oltre trent’anni il suo rapporto con Domenico Dolce eStefano Gabbana attraversa tour, campagne e collaborazioni, fino alla recente cover di 'La bambola' di Patty Pravo per lo spot del profumo 'The One'. Occhiali a mascherina, abito bustier nero, calze velate e stiletto, Miss Ciccone è la perfetta incarnazione dello spirito della collezione. Le riprese annunciate agli ospiti all’ingresso del teatro Metropol hanno alimentato i rumors su un possibile biopic in lavorazione sulla popstar. E del resto non potrebbe esistere scenario migliore di una sfilata di Dolce&Gabbana per raccontare una storia in cui Madonna è parte dei codici della maison: una musa e un'amica che restituisce allo spettatore l’essenza stessa del brand. E se la collezione si muove con precisione chirurgica tra passato e presente, i richiami alle storiche campagne con Marpessa riaffiorano filtrati dallo sguardo di oggi: le proporzioni cambiano, i corpi evolvono, eppure tutto resta sorprendentemente attuale. (di Federica Mochi)

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