Aitalina e Alessandro modelli autistici apriranno a Roma la collezione della Maiani accademia

I due ragazzi sfileranno sulla terrazza del Pincio nella sfilata 'Ensemble'

Aitalina Paduraru
Aitalina Paduraru
10 luglio 2026 | 12.48
Silvia Mancinelli
LETTURA: 2 minuti

Aitalina e Alessandro sono due ragazzi giovanissimi e autistici. Due modelli che, questa sera, apriranno la collezione della Maiani Accademia Moda nella grande sfilata 'Ensemble' a Roma sulla terrazza del Pincio, l'evento dedicato alle Accademie promosso dall'Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale con il sostegno dell'Assessorato allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio, dedicato alla valorizzazione del sistema moda attraverso il dialogo tra formazione, creatività, manifattura e professione. E' una moda sempre più inclusiva e accogliente, perché la diversità non sia mai un limite, quella resa possibile dall’associazione no-profit 'Modelli si nasce', che forma giovani ragazzi autistici come professionisti per sfilate di moda e campagne pubblicitarie.

"Per me la moda è stile e creatività, un mondo che mi affascina e quando sono sulla passerella per mostrare il lavoro degli stilisti io mi sento bene, a mio agio e non ho più bisogno di nascondermi. È un modo per me di esprimermi e anche un modo per sbloccarmi - racconta all'Adnkronos Aitalina Paduraru, 22 anni - Stare su una passerella come una vera modella mi fa sentire forte, è poter mostrare al mondo chi siamo noi ragazzi autistici, cosa siamo, mostrare le nostre capacità e le nostre fragilità, far vedere a tutti che noi ci siamo e che la nostra diversità, il non essere percepiti come perfetti, non rappresenta un ostacolo nemmeno in un mondo così sfavillante come quello della moda".

Quella della Maiani Accademia Moda è una collezione di 22 abiti per raccontare storie, memorie, legami, passioni di chi li ha pensati e realizzati con un intenso lavoro manuale. Intrecci, punto smock, sfilacciature, bruciature, crochet e ricami diventano strumenti di ricerca oltre che tecniche decorative, l’abito un mezzo per fermare il tempo e l'identità di chi lo ha creato. L’upcycling, il riciclo creativo, la base di partenza di questa collezione che trasforma lo scarto nel fascino di una moderna estetica.

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