La premier in un post sui social: "Quando il dissenso diventa aggressione, quando un'idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre"
"Ricorre oggi il 48esimo anniversario della strage di Acca Larenzia. Una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità". Lo scrive sui social la premier e leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ricordando l'anniversario dell'attentato.
"Quelli del terrorismo e dell'odio politico sono stati anni bui, in cui troppo sangue innocente è stato versato, da più parti. Ferite che hanno colpito famiglie, comunità, l'intero popolo italiano", aggiunge la presidente del Consiglio, sottolineando - con un inciso sul presente - come "anche fatti recenti, in Italia e all'estero, ci ricordano quanto a volte possa essere fragile il confine tra confronto e odio, tra parola e violenza". "Quando il dissenso diventa aggressione, quando un'idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre", prosegue Meloni nel post, rimarcando che "abbiamo il dovere di custodire la memoria e di ribadire con chiarezza che la violenza politica, in ogni sua forma, è sempre una sconfitta. Non è mai giustificabile. Non deve mai più tornare".
Nel passaggio conclusivo, la premier richiama l'obiettivo di una riconciliazione del Paese: "Ricordare significa scegliere ogni giorno il rispetto, il dialogo e la convivenza civile, perché le idee forti non temono il confronto. L'Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale". Un impegno - scrive ancora Meloni - "che dobbiamo a Franco, Francesco e Stefano - uccisi ad Acca Larenzia - a tutte le vittime di ieri, a prescindere dal loro colore politico, e alla libertà delle generazioni di oggi e di domani".