Le parole dell'azzurro, sottosegretario con delega all’informazione Barachini: "Mistificare contenuti rivolti agli elettori significa tradire i cittadini". La dem Ascani: "Ora appello, ma su deepfake bocciata mia proposta". Bonelli: "Governo guardi dentro la propria maggioranza"
"Dopo il gravissimo episodio della pubblicazione di una foto del sottosegretario Siracusano modificata con l’Ai da parte del generale Vannacci per screditare l’immagine dell’esponente di governo, lancio un appello alle forze di maggioranza e opposizione a non usare volti e voci modificati dall’intelligenza artificiale in campagna elettorale come farà il nostro partito”. Lo dichiara, in qualità di responsabile della Comunicazione di Forza Italia, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria Alberto Barachini.
“Utilizzare la mistificazione di contenuti rivolti agli elettori - dice Barachini - significa tradire i cittadini. Il compito della politica è, viceversa, rafforzare il legame democratico e la partecipazione alla vita pubblica consolidando il rapporto di fiducia tra l’elettore e i suoi rappresentanti. Il mio appello - sottolinea Barachini - segue la via italiana tracciata da questo governo sull’intelligenza artificiale, introducendo il reato del deepfake”.
"Curioso, per non dire assurdo, che il Governo e la destra si accorgano del pericolo che i deepfake rappresentano per la democrazia solo adesso che a esserne vittime sono loro. Tardivi gli appelli a fare qualcosa: vengono dagli stessi che mesi fa hanno respinto la mia proposta di legge per contrastare la diffusione di contenuti IA manipolati sui social soprattutto nei periodi elettorali", commenta Anna Ascani, deputata del Pd e vicepresidente della Camera.
"Il rischio è concreto, lo vediamo con i nostri occhi: usi distorti ledono i diritti delle persone e alterano i processi democratici. E non può bastare - aggiunge - introdurre reati, i processi penali hanno ritmi diversi da quelli di una campagna elettorale. I deepfake devono essere segnalati e rimossi immediatamente e chi li utilizza sanzionato. Serve una legge per questo, non bastano gli appelli. La politica tutta metta da parte posizioni ideologiche e agisca urgentemente”.
"Sul contrasto ai deepfake e all’uso manipolatorio dell’intelligenza artificiale in politica noi abbiamo già preso posizione da tempo. Alleanza Verdi e Sinistra, con la mia firma, ha aderito nel dicembre scorso all’appello 'Deepfake e politica: insieme per dire basta', promosso da Pagella Politica e Facta, impegnandosi a non creare o diffondere deepfake contro gli avversari politici. Il punto, quindi, non è lanciare nuovi appelli, ma rispettare quelli già sottoscritti. Fratelli d’Italia aveva aderito, mentre la Lega aveva scelto di non farlo. E proprio dalla destra abbiamo visto più volte l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per creare o manipolare contenuti contro gli avversari politici", afferma quindi Angelo Bonelli, deputato di Avs e coportavoce di Europa Verde.
"Prima di rivolgere appelli agli altri, Barachini - aggiunge - guardi dentro la propria maggioranza. L’intelligenza artificiale non può essere utilizzata per falsificare la realtà, screditare gli avversari e ingannare i cittadini".
“Ridurre l’intelligenza artificiale ai fotomontaggi è la dimostrazione che questa maggioranza non ha la minima idea della rivoluzione tecnologica che è in corso in tutto il mondo. Vannacci ha una visione della donna sessista e retrograda e abbiamo dato da subito la nostra solidarietà a Matilde Siracusano ma pensare che la gestione dell’intelligenza artificiale consista nel vietare i fotomontaggi la dice lunga sulla totale inconsistenza delle idee di questa maggioranza. Ben venga un patto sui contenuti deepfake senza contesto e che mirano ad ingannare l’utente ma la priorità oggi è sviluppare l’intelligenza artificiale e creare posti di lavoro. Non vietare i fotomontaggi”, afferma il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.