Futuro nazionale, la linea di Vannacci: "Prima l'Italia, poi Stato e Istituzioni e poi il diritto"

Nel post in cui certifica la nascita del suo nuovo partito, il generale sceglie alcune parole per definire il suo progetto

Roberto Vannacci - Fotogramma /Ipa
Roberto Vannacci - Fotogramma /Ipa
03 febbraio 2026 | 17.15
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Nel post in cui certifica la nascita del suo nuovo partito, di Futuro nazionale, Roberto Vannacci sceglie alcune parole per definire il suo progetto. Tra queste "Identità'. "Quell'identità che ci rende unici, esclusivi: italiani -scrive- . L'Italia è la nostra Patria: ben delimitata da confini che devono essere protetti e difesi, abitata da un popolo che si riconosce negli stessi ideali e valori, governata da una classe politica eletta per fare gli interessi del popolo italiano. Viene prima l'Italia, poi lo Stato e le Istituzioni, che devono esserne al servizio, e infine, fintanto che gli interessi di questi due soggetti sono salvaguardati, il Diritto".

"L'Italia è il Paese più bello e più rilevante della storia mondiale: qui è nato I'Impero Romano; qui i popoli del Mediterraneo sono stati uniti; qui la religione di Cristo ha posto il proprio centro - "onde Cristo è romano", come scrive Dante; qui affondano le radici decisive della cultura medievale e rinascimentale; qui sono nate le più grandi menti del progresso, dell'esplorazione, della poesia e della bellezza. In Italia la grandezza non è ambizione o aspirazione, ma vocazione e inclinazione naturale. Può esserlo ancora. Deve esserlo ancora", conclude.

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