Rientrano le navi Rimini e Crotone impegnate nella missione Aspides

28 settembre 2026 | 15.31
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Le cacciamine Rimini e Crotone della Marina Militare, attualmente impegnate a Gibuti nell’ambito dell’operazione europea Eunavfor Aspides, rientreranno in Italia. La decisione, adottata su proposta del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano, è stata disposta per consentire improrogabili interventi di manutenzione, oltre al previsto avvicendamento degli equipaggi. Le due unità saranno sostituite da altrettante navi della medesima categoria, già pronte a partire per raggiungere l’aerea nelle tempistiche previste. Come sottolineato dalla Difesa, la rotazione non comporterà alcuna riduzione dell’impegno operativo italiano nella missione Aspides. Le navi Rimini e Crotone erano state impiegate nella missione anche per garantire una capacità specialistica immediatamente disponibile in caso di eventuali operazioni di sminamento nello stretto di Hormuz. La sostituzione delle due unità consentirà di mantenere elevati standard di efficienza e prontezza operativa della flotta, assicurando la continuità delle attività italiane nella missione europea. Il comunicato della Difesa

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