Influenza: continua il calo delle infezioni respiratorie, 472mila casi in 7 giorni

Oltre 11,4 milioni gli italiani colpiti da inizio stagione, tra i bimbi piccoli l'incidenza maggiore

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20 febbraio 2026 | 13.35
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Continua la discesa della curva che disegna l'andamento della stagione influenzale 2025-2026. Nella settimana dal 9 al 15 febbraio, "l'incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità è stata pari a 8,6 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto ai 9,7 della settimana precedente". Negli ultimi 7 giorni monitorati "sono stati stimati circa 472mila nuovi casi, con un totale dall'inizio della sorveglianza di circa 11,4 milioni di casi". Lo riporta l'ultimo bollettino della sorveglianza RespiVirNet curata dall'Istituto superiore di sanità.

"L'incidenza più elevata - rilevano i medici sentinella - si osserva nella fascia di età 0-4 anni, con circa 33 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (38). L'intensità è a livello basale in Veneto, provincia autonoma di Trento, Molise e Sardegna, molto alta in Basilicata e bassa in tutte le altre regioni e pa".

Nella settimana numero 7 del 2026, "nella comunità si registra per l'influenza un tasso di positività del 5,8%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 6,3%".

"Per quanto riguarda la comunità - prosegue il report pubblicato dell'Iss - tra i virus respiratori circolanti i valori di positività più elevati sono stati rilevati per virus respiratorio sinciziale" Vrs, "Rhinovirus e Metapneumovirus. Anche nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per Vrs, per i Rhinovirus e per altri coronavirus diversi da Sars-CoV-2. Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, la percentuale dei virus A(H3N2) risulta simile a quella dei virus A(H1N1)pdm09, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero. Ad oggi - si precisa - nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A 'non sottotipizzabile' come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari".

"Con i dati aggiornati alla settimana 05 del 2026 - si sottolinea nel rapporto - la sorveglianza degli accessi al pronto soccorso evidenzia un numero di accessi e ricoveri per sindromi respiratorie in diminuzione rispetto a quello registrato nella stessa settimana della stagione precedente". Anche "la sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 05 in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate".

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