"La comunicazione di una diagnosi di malattia rara e incurabile è un momento estremamente complesso. È fondamentale essere chiari e non nascondere la verità, ma è altrettanto decisivo accompagnare questa comunicazione con la speranza. Saper trasmettere questo passaggio permette al paziente di superare il momento dell'impatto: la verità è ciò che dovrà affrontare, ma bisogna far comprendere che non si tratta della fine della storia, bensì di un percorso che si modifica e che evolverà con nuovi strumenti". Questo il messaggio espresso da Costanza Lamperti, neurologa e ricercatrice presso l'Istituto neurologico Carlo Besta di Milano, in occasione del lancio al Festival del Cinema di Roma di "Vite in campo", l'opera firmata da Donatella Romani e Roberto Amato con Roberto Farnesi e Tathiana Garbin, realizzata con il contributo non condizionante di Chiesi Italia.