Signorini denuncia i colossi del web: "Non hanno rimosso i video di Corona"

Accusa di diffamazione contro Google Italy e Ireland, annunciate iniziative simili per Meta e TikTok

Alfonso Signorini e Fabrizio Corona (Fotogramma/Ipa)
Alfonso Signorini e Fabrizio Corona (Fotogramma/Ipa)
22 gennaio 2026 | 19.13
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Alfonso Signorini contro i giganti del web. I difensori del conduttore televisivo, gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, hanno denunciato i legali rappresentanti di Google Italy e Google Ireland perché "nonostante le ripetute richieste, il web hosting non ha rimosso contenuti diffamatori, corrispondenza personale e documenti ottenuti in maniera illecita, aggravando giorno dopo giorno le conseguenze del reato". Le risposte di Google "oltre ad esser state tardive e ciclostilate hanno di fatto negato la richiesta di rimuovere i contenuti presenti su Youtube e nel programma 'Falsissimo' di Fabrizio Corona" si legge in una nota.

L'accusa dei legali di Signorini

I legali rappresentanti, vista la querela di parte, "sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati per concorso in diffamazione aggravata e continuata" nei confronti di Signorini, al centro di pesanti accuse da parte di Corona. "Non é tollerabile la deresponsabilizzazione dei signori del web che a scopo di lucro - per importi enormi - non provvedono - anche a fronte di richieste documentate e reiterate - a tutelare i diritti soggettivi del cittadino e siano disposti ad ospitare ogni forma di illecito, trincerandosi dietro catene di controllo o governance che spesso rendono materialmente inaccessibile ogni forma di tutela" sottolineano i legali.

Nello specifico "é stata posta in essere una vasta campagna diffamatoria a scopo di lucro, importi incassati sul territorio italiano da Corona attraverso il necessario contributo di Youtube di proprietà Google. Non hanno inteso rimuovere i contenuti illeciti continuando ad incassare ricavi originati dalla permanenza in rete dei contenuti illeciti e dunque aggravando le conseguenze del reato" spiegano i legali di Signorini. "Altre iniziative simili saranno approntate nei confronti di Meta e TikTok. Il web da spazio libero agli utenti non deve essere inteso sciolto da regole del principio del neminem ledere (non danneggiare nessuno, ndr.) e le big della rete devono poter garantire parametri etici e di rispetto delle regole del vivere civile" concludono Aiello e Missaglia.

Fonti Mediaset: "Bene denuncia Signorini contro Google, colossi web fermino insulti"

Fonti Mediaset fanno trapelare che "viene accolta con favore la notizia dell'iscrizione al registro degli indagati dei responsabili di Google, che fa seguito alle denunce e alle diffide con cui si era segnalata la valenza gravemente diffamatoria dei contenuti pubblicati da Fabrizio Corona". L'auspicio - Signorini è pronto a iniziative simili contro Meta e TikTok - è che le piattaforme web "si rendano conto delle loro responsabilità anche sociali e finalmente - trapela da fonti Mediaset - si impegnino a contrastare la diffusione di contenuti insultanti e gratuitamente lesivi per la dignità delle persone".

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