Achille Lauro presenta 'Casa Ragazzi Madre': a Zagarolo una struttura per giovani fragili

Il cantante, al secolo Lauro De Marinis, svela il primo grande progetto della Fondazione Madre: una comunità terapeutica da oltre 3,6 milioni di euro per accompagnare adolescenti e giovani verso percorsi di cura e reinserimento sociale.

Achille Lauro (foto di Stefano Guindani)
Achille Lauro (foto di Stefano Guindani)
06 ottobre 2026 | 16.08
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Non un concerto, né un nuovo album. Questa volta il progetto che porta la firma di Achille Lauro, anzi di Lauro De Marinis che è il vero nome dell'artista, guarda a una delle emergenze più delicate del nostro tempo: il disagio giovanile. Il cantautore romano ha presentato a Milano 'Casa Ragazzi Madre', il primo grande progetto della Fondazione Madre, nata nel 2025 con l'obiettivo di sostenere adolescenti e giovani in condizioni di fragilità.

L'iniziativa è stata illustrata nella Sala Sironi di Palazzo dell'Informazione alla presenza dello stesso Achille Lauro e dell'altro socio fondatore, l'imprenditore Andrea Marchiori. Al centro, la realizzazione di una struttura residenziale terapeutica dedicata a ragazzi che affrontano problemi di dipendenza e disturbi psichiatrici, con l'obiettivo di accompagnarli verso percorsi di cura, autonomia e reinserimento sociale.

La futura 'Casa Ragazzi Madre' sorgerà a Zagarolo, alle porte di Roma, su un terreno destinato a finalità sociali e concesso alla Fondazione. Sarà gestita dalla Cooperativa Manser attraverso un'équipe multidisciplinare composta da psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, educatori, operatori socio-sanitari e assistenti sociali. Un contributo fondamentale arriverà inoltre da don Giovanni Carpentieri e Giovanni Giraudo, che guideranno le attività della cooperativa e della struttura mettendo a disposizione la loro lunga esperienza nell'accompagnamento dei giovani più vulnerabili.

"Casa Ragazzi Madre nasce dalla volontà di fare qualcosa di concreto per gli altri e di ricordarci che esistono realtà che troppo spesso rimangono invisibili", ha spiegato Achille Lauro. "L'idea è creare una comunità di persone che si incontrano e che, insieme, possano fare davvero del bene. Questa casa accoglierà ragazzi che hanno bisogno di cura, di attenzione, di opportunità e soprattutto di sentirsi parte di qualcosa. Sono convinto che tutti insieme possiamo fare tantissimo: questo è il nostro futuro e abbiamo il dovere di prendercene cura", ha aggiunto.

Per Andrea Marchiori il valore del progetto va oltre la costruzione materiale dell'edificio. "Costruire una casa non serve a niente: bisogna riempirla, riempirla di spirito e d'amore, perché le persone che entreranno sono persone che non hanno avuto la nostra stessa condizione nella vita. Questo è il primo di tanti progetti che vogliamo realizzare".

L'idea nasce dalla necessità di rispondere a numeri sempre più preoccupanti. Secondo i dati raccolti dalla Fondazione Madre, oltre 660mila studenti italiani tra i 15 e i 19 anni si trovano sulla soglia della dipendenza e circa un giovane su due con dipendenze presenta anche disturbi psichiatrici. Una situazione che spesso si scontra con percorsi di presa in carico tardivi o frammentati.

Per questo la Fondazione punta a sviluppare un modello integrato, costruito sulla collaborazione tra professionalità diverse e sulla tempestività dell'intervento, con l'ambizione di renderlo replicabile anche in altri territori.

"Sentiamo con particolare urgenza il bisogno di dare risposte concrete ai giovani in condizioni di fragilità: per noi è una priorità", ha sottolineato la direttrice generale Lorella Marcantoni. "Fondazione Madre intende realizzare i propri progetti sia attraverso il sostegno di una rete di donatori sia attraverso la collaborazione con altre realtà del Terzo Settore".

Anche l'architettura è stata pensata come parte integrante del percorso terapeutico. La struttura ospiterà camere per gli utenti, ambulatori, spazi comuni, aree dedicate alle attività motorie, zone ludiche, spazi esterni e un campo sportivo. L'edificio sarà realizzato secondo criteri di sostenibilità ambientale, con fonti energetiche rinnovabili, sistemi di recupero delle acque piovane e certificazione Breeam.

Il cantiere è partito a settembre 2026 e l'apertura è prevista per settembre 2027. Il valore complessivo dell'intervento ammonta a 3.610.400 euro. Le risorse raccolte dalla Fondazione saranno destinate alla costruzione e alla realizzazione della struttura, che potrà essere sostenuta attraverso donazioni, contributi online e il 5x1000. Quella andata in scena a Milano è stata, di fatto, la posa simbolica della prima pietra di 'Casa Ragazzi Madre'.

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