L'artista annuncia una residency a Milano a fine anno e 'Max Forever VOL.2', da ottobre la seconda stagione della serie sulla leggendaria storia degli 883
Un'ossessione per le location "strane", un rapporto viscerale con i fan e un sogno nel cassetto grande quanto una nave da crociera. Max Pezzali si prepara a un 2026 da protagonista assoluto sulla scena musicale italiana, a cominciare da "The Party Boat", il progetto che lo ha riportato al Festival di Sanremo non in gara, ma nel ruolo inedito di star sul mare. "Sono ossessionato dall'idea di fare concerti in location particolari", ha spiegato il cantautore pavese incontrando i giornalisti a bordo della Costa Toscana. È da questa passione che nasce l'idea della nave-evento, resa possibile dalla collaborazione con Costa Crociere: "La cosa geniale è stata trovare in loro una follia pari alla nostra". Nasce così Max Forever – The Party Boat: dal 24 al 28 febbraio, a bordo della Costa Toscana, Pezzali si esibirà in cinque concerti a tema, diversi ogni sera: dalla "Disco Night" alla serata "Western", passando per "Happy Days", "Sala Giochi" e "Outsider". Un'esperienza immersiva che, nelle intenzioni dell'artista, è solo un assaggio di un sogno più grande: "La butto lì, sarebbe bello nel futuro poter fare proprio una crociera specifica su questo tema. Una 'Max Forever Cruise' sarebbe top".
Questo ritorno in grande stile a Sanremo è anche un modo per fare pace con un palco che in passato gli ha riservato più amarezze che gioie. "Ho sempre avuto un rapporto pessimo, perché non sono mai riuscito ad andare bene. Mi sono sempre sentito non all'altezza", confessa Pezzali, ricordando l'edizione del 2011 con 'Il mio secondo tempo' come un punto basso. "Lì ero arrivato a dire: 'Forse non è più il caso di andare avanti a fare questo lavoro'". Essere sulla nave è un modo per dire: "Festival, scusami per le altre volte, adesso provo a mettermi al tuo servizio con quello che so fare". Un ritorno in gara, però, non sembra nei piani: "Sanremo richiede una preparazione specifica, un po' come una squadra forte in campionato che poi in Champions League non rende. Devi avere un progetto molto preciso e definito che probabilmente non è nelle mie corde".
Il vero motore che, dopo oltre trent'anni di carriera, lo spinge ancora sul palco è inequivocabile: l'affetto del pubblico. "È il motivo reale per cui uno continua. Arrivati a un certo punto, non vedi l'ora di rivedere quelle persone per riguardarsi negli occhi un'altra volta". Un legame che gli ha permesso di superare anche gli errori e i momenti di difficoltà, come dimostra il successo travolgente degli ultimi anni, quasi inaspettato dopo il primo San Siro del 2022, che credeva un "one shot, un premio alla carriera".
La sua storia, fatta di "normalità", è diventata anche una serie tv di successo ("Hanno ucciso l'Uomo Ragno"), la cui seconda stagione 'Nord sud ovest est - la leggendaria storia degli 883' in 8 nuovi episodi è attesa per ottobre su Sky e Now. "Rivedere me stesso di allora mi intenerisce e mi fa capire che quella normalità, che vedevo come un limite, è stata la mia più grande fortuna".
Il 2026 di Max Pezzali, organizzato e prodotto da Vivo Concerti, si preannuncia monumentale. Dopo la Party Boat, ad aprile partirà il suo primo tour europeo, Max forever – Goes to Europe, con tappe in Svizzera, Belgio, Francia e Spagna. In estate sarà la volta di 'Max Forever Gli anni d’oro – stadi 2026', un tour negli stadi italiani che ha già venduto oltre 600.000 biglietti, con doppi sold out a Torino e Milano e prime date esaurite a Napoli, Roma e Bologna.
L'anno si chiuderà con una novità assoluta: Max Forever – Stessa storia stesso posto stesso bar', una residency di sei date esclusive (22, 23, 26, 27, 29, 30 dicembre) all'Unipol Dome di Milano. "Trasformeremo una delle arene più belle d’Europa nel bar di provincia più grande d’Italia", promette l'artista. A completare il quadro, è in arrivo anche 'Max Forever VOL.2', un nuovo album con "delle chicche incredibili e anche canzoni nuove". Insomma, promette Max, "in questo 2026 le occasioni di stare insieme non mancheranno, il viaggio è solo all’inizio".