L'attrice protagonista di un corto che la vede protagonista in un tango con il ballerino Moreno Porcu: "Qui non interpreto soltanto un personaggio, condivido una parte autentica di ciò che sono"
Elena Sofia Ricci torna a un sogno che aveva da bambina, la danza. E lo fa con 'Infinito', un corto che la vede protagonista in un tango accanto al ballerino professionista Moreno Porcu (volto del programma Rai 'Ballando con le Stelle') che nasce da un bisogno personale: "In un periodo difficile della mia vita - spiega l'attrice in un post social - ho così deciso di riaprire alcuni cassetti: quelli dei sogni, dei ricordi, dei saggi di danza, della leggerezza di quella ragazza dentro di me che avevo così poco ascoltato. E così ho ricominciato a danzare, a studiare, dandomi il permesso di tornare a quella me stessa di tanti anni fa. In pochissimo tempo è riemersa quella ragazzina che non aveva ancora troppi demoni con cui fare i conti, ma ancora tantissimi sogni".
Da bambina sognava di fare la ballerina o la psichiatra: "Crescendo ho capito che il mio palcoscenico sarebbe stato un altro: la scena, il racconto, la parola. Il mio spazio, la mia vita professionale, è diventato quello: recitare, o meglio, interpretare...quando mi riesce". Per quello che riguarda la passione per la psicologia "ho fatto la paziente". Questo progetto - una produzione Publispei di Verdiana Bixio con la regia di Kiko Rosati, disponibile sui social - è nato "tra una lezione e un'altra e il mio lavoro sul set". Dentro c’è tanto, confessa l'attrice: "La terapia, l’amore per l’arte, la poesia, la passione per il racconto, il desiderio di mettermi di nuovo in gioco, senza filtri. La danza è una farmaco potente".
Ricci e Porcu ballano sulle note di 'Oblivion' di Astor Piazzolla: "E' un capolavoro d’arte assoluta: rigoroso, intenso, necessario". Questo tango "contaminato" è come se fosse "un abbraccio". Ma anche "un incontro che non è solo tra due corpi, ma tra due anime che non possono amarsi, ma che non possono neanche non amarsi. Uno spazio - racconta l'attrice - intimo e condiviso in cui i confini si dissolvono, in cui il senso di smarrimento, di appartenenza e il movimento conducono altrove, forse verso l’ Infinito. Una storia senza parole, un racconto senza copione, in cui il mio compito di interprete è diventato una delle prove più difficili". Ricci poi conclude: "Questo non è un appuntamento in televisione o al cinema. Qui non interpreto soltanto un personaggio: condivido una parte autentica di ciò che sono", conclude.