Giorgio Mancini nuovo direttore artistico del Balletto di Toscana

'Sfida importante, ma anche grande opportunità. In quest’ultimo anno la gestione ha posto le basi necessarie per ripartire'

Giorgio Mancini nuovo direttore del Balletto di Toscana
Giorgio Mancini nuovo direttore del Balletto di Toscana
28 gennaio 2026 | 21.11
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Il Balletto di Toscana apre una nuova fase del proprio percorso artistico e organizzativo con la nomina di Giorgio Mancini come nuovo direttore artistico del Nuovo Balletto di Toscana. Una scelta che segna un passaggio strategico nel processo di rilancio della Compagnia, dopo un anno di profondo riassetto. "È una sfida importante, ma anche una grande opportunità. In quest’ultimo anno la gestione ha posto le basi necessarie per ripartire. Venivamo da una fase di emergenza, oggi la situazione è più chiara e possiamo finalmente guardare avanti", afferma Giorgio Mancini, già danzatore nel Ballet du XX Siècle di Béjart, coreografo e regista, ha diretto il Grand Théâtre de Genève e MaggioDanza, il corpo di ballo del Maggio Musicale Fiorentino.

Danzatore e direttore tra i più autorevoli del panorama italiano e internazionale, Giorgio Mancini vanta una carriera di assoluto prestigio. Ha danzato a lungo, infatti, nella compagnia di Maurice Béjart, lavorando tra Losanna e i maggiori palcoscenici europei, ha ricevuto riconoscimenti da figure leggendarie della danza come Rudolf Nureyev e ha diretto MaggioDanza per dieci anni, contribuendo in modo decisivo alla crescita della compagnia fiorentina. Concittadino, profondo conoscitore del territorio e del suo tessuto culturale, Mancini potrà dedicarsi in modo diretto alla formazione e allo sviluppo dei giovani danzatori.

Il nuovo corso nasce da una integrazione sempre più stretta tra Accademia Bozzolini Scuola del Bdt e Compagnia. Il Nuovo Balletto di Toscana sarà infatti composto dai migliori allievi dell’Accademia, già impegnati in scena con l’Ensemble Bozzolini, che manterrà il ruolo formativo e creativo che ha assunto in questi anni sotto la guida di Hektor Budlla. Un modello virtuoso che consentirà ai giovani talenti di accedere fin da subito alla dimensione produttiva, entrando nei principali teatri, cartelloni e festival, e lavorando con coreografi e artisti di rilievo internazionale. Un percorso che oggi, in Italia, riguarda pochissime realtà.

"Il Balletto di Toscana possiede qualcosa di fortissimo – sottolinea il presidente Mario Setti – una cultura profonda, una tradizione riconosciuta in Italia e all’estero, nuove energie e una sede finalmente adeguata. Ora possiamo trasformare questo patrimonio in progettualità concreta". Il Nuovo Balletto di Toscana ringrazia Philippe Kratz per il lavoro svolto come direttore artistico.

La nuova direzione è già al lavoro. Una prima produzione è pronta per essere presentata a teatri e istituzioni, seguita da altre due nel corso del 2026. L’obiettivo è costruire una compagnia numericamente e artisticamente solida, capace di affrontare più produzioni e cast differenziati, su solide basi classiche costruire il contemporaneo. Nel medio periodo, il progetto guarda ancora più lontano. Fare del Balletto di Toscana un Centro di Formazione e Produzione per le Arti, un luogo in cui danza, musica, teatro e arti visive possano dialogare, formando artisti completi e consapevoli.

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