La replica della conduttrice televisiva ai commenti dopo le trasmissioni sui Mondiali
"I vigliacchi da tastiera sono tornati. Ma una risata li sotterrerà". Paola Ferrari è finita al centro delle polemiche dopo il debutto, avvenuto lo scorso giovedì, alla conduzione dei pre e post-partita dei Mondiali di calcio 2026 su Ra1. Sui social numerosi utenti hanno commentato il suo aspetto fisico. C'è chi l'ha accusata di aver ritoccato troppo il viso, chi ha criticato il trucco e chi ha giudicato persino l'aspetto dei suoi occhi. Ma per la giornalista, tuttavia, non si tratta di una novità: "Sono ripetitivi e poco originali. Ho letto che qualcuno ha scritto 'C’è la plastica su Rai1'. Io dico: cambiate canale per la plastica", ha detto in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera.
Dopo anni, però, Ferrari ha imparato a dare ai commenti dei leoni da tastiera il giusto peso: "Sfottò che non mi fanno né caldo, né freddo", e sottolinea come per lei gli attacchi alle donne siano "puerile e stancante questa misoginia".
Come reagire? Semplice: "Facendo quello che ci pare. Se vogliamo ci rifacciamo, altrimenti no. Anche perché, se sei bella vuol dire che ti sei rifatta, però se non ti rifai sei una vecchia incartapecorita", si legge ancora sul Corriere.
Ma non è stato facile arrivare a questa consapevolezza. I primi anni, racconta la giornalista, sono stati piuttosto difficili: "Io avuto un tumore alla pelle. La mia è chiara, molto sensibile, come quella di Sinner. Anzi colgo l’occasione, in vista dell’estate, per dire a tutti: attenzione, le pelli chiare sono a rischio melanomi".
A causa del tumore fu sottoposta ad un intervento e successivamente venne ricucita con 24 punti in faccia: "Ora non si vedono quasi più perché i nostri chirurghi sono bravissimi", ha spiegato. E sul presunto problema agli occhi tanto citato sui social, Ferrari è stata piuttosto chiara: "No, nessun problema agli occhi. Noi arriviamo dopo ore e ore di lavoro. Ma sono comunque in forma, seguo una disciplina, esercizio fisico".