America's Cup, presentata a Nisida la seconda regata preliminare. Abodi: "Da qui progetto per la formazione dei detenuti"

La presentazione è avvenuta sulla terrazza dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida. La seconda regata preliminare della Louis Vuitton America’s Cup, in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre.

Andrea Abodi - uff stampa
Andrea Abodi - uff stampa
22 settembre 2026 | 21.42
LETTURA: 6 minuti

È stata presentata questa sera, sulla terrazza dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida, la seconda regata preliminare della Louis Vuitton America’s Cup, in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre. Un appuntamento internazionale che ha scelto un luogo fortemente simbolico per raccontare non solo la grande sfida sportiva che porterà in Italia e a Napoli i migliori team della vela mondiale, ma anche una visione dello sport, quella del Governo italiano, capace di generare nuove opportunità per i territori e per le giovani generazioni. La serata si è aperta con l’Inno nazionale, seguito dall’esibizione del tenore Gaetano Amore e dal soprano Irene Scarpato che ha interpretato “’O sole mio” e di Edoardo Bennato, che ha emozionato la platea con “L’isola che non c’è”. A dare il benvenuto agli equipaggi e agli ospiti il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, insieme al Presidente e all’Amministratore Delegato di Sport e Salute, Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris, Sindaco di Napoli e Commissario Straordinario del S.I.N. Bagnoli-Coroglio Gaetano Manfredi, al Presidente della Regione Campania Roberto Fico e al CEO dell’America’s Cup Partnership Marzio Perrelli. Nisida non è soltanto la cornice della presentazione, ma parte del messaggio: un luogo di formazione e reinserimento che incontra un progetto internazionale fondato su sport, innovazione e lavoro di squadra. È proprio in questo incontro che la scelta della location acquista una doppia valenza, istituzionale e simbolica.

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha annunciato un nuovo progetto che coinvolgerà le carceri italiane nel quale i detenuti avranno un’opportunità concreta di essere coinvolti nei tanti eventi sportivi realizzati in Italia. Il progetto partirà proprio dall’IPM di Nisida: “Ci sono eventi nei quali lo sport supera il perimetro della competizione e diventa visione, identità e prospettiva. Le regate preliminari di Nisida sono uno di questi. Dopo Cagliari, il percorso verso la 38ª America’s Cup fa tappa a Napoli, nello straordinario scenario del suo Golfo -ha commentato il Ministro-. È una prima anticipazione dell’incontro tra equipaggi, barche, mare e vento che, nel 2027, renderà Napoli protagonista della più prestigiosa competizione velica del mondo. Ma Nisida non è soltanto un luogo di straordinaria bellezza. È anche un'isola che richiama alla responsabilità, nella quale vivono ragazzi che stanno attraversando un momento difficile della loro vita e ai quali le istituzioni hanno il dovere di offrire una possibilità concreta per ripartire. Perché nessun giovane può essere identificato per sempre con l’errore commesso, nel rispetto di chi lo ha subito, e ogni percorso di recupero ha bisogno di fiducia, formazione e nuove opportunità".

"È con questo spirito -ha aggiunto Abodi- che, grazie alla collaborazione con il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, abbiamo deciso di coinvolgere i ragazzi dell’Istituto penale per minorenni di Nisida in un percorso che consenta loro di acquisire competenze, assumere responsabilità e tornare a guardare al futuro con maggiore fiducia. L’America’s Cup rappresenterà il punto di partenza. Successivamente, i ragazzi potranno mettere a frutto quanto appreso ed essere coinvolti nelle attività legate agli eventi sportivi internazionali che Sport e Salute organizza sul territorio nazionale, seguendo gli indirizzi del Governo. Vogliamo che questa esperienza non rimanga un’iniziativa isolata, ma diventi un modello da replicare nei prossimi grandi appuntamenti ospitati dall’Italia. È questo il significato più autentico dello sport: non lasciare indietro nessuno, riconoscere il valore di ogni persona e trasformare una seconda possibilità in un’opportunità concreta di riscatto, mettendo in una relazione stretta sport e rispetto”, ha concluso il Ministro Abodi.

Sul palco sono quindi saliti gli equipaggi delle squadre protagoniste della competizione: dal defender Emirates Team New Zealand a Luna Rossa, da GB1 ad Alinghi, da La Roche Posay-Racing Team ad American Racing Challenger. Tra le altre legacy per l’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida ci sarà anche il completo rinnovamento del campo da calcio, che verrà riqualificato grazie al supporto del Ministro per lo Sport e i Giovani e di Sport e Salute: un nuovo spazio per lo sport, la formazione e la socialità, destinato a rimanere a disposizione dei ragazzi dell’Istituto anche dopo la conclusione della competizione.

“Chi lavora in queste settimane per l'America's Cup -ha detto il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma- porta con sé l'orgoglio di star contribuendo a fare qualcosa di buono. È un orgoglio che oggi vorrei fosse di tutti. Nisida ha una bellezza sconvolgente e insieme una grande delicatezza: un legame con la terraferma che ci ricorda che si può sbagliare, ma che c'è sempre la possibilità di tornare indietro. È questo il potere dello sport ed è il potere enorme che eventi come l'America's Cup possono avere: portare l'attenzione su luoghi e persone che rischiano di restare in disparte. Dall'altra parte, lo sport ha la forza di accendere scintille di riscatto: riscatto personale, per chi sente la sconfitta dietro l'angolo e prova a ricominciare, e riscatto materiale, come a Caivano e a Bagnoli, grazie al lavoro di tutti. Anche a Nisida – ha annunciato Mezzaroma - vogliamo lasciare qualcosa che resti: su mandato del Governo, faremo riprendere vita al campo da calcio dell'Istituto. Così, quando l’America's Cup lascerà Napoli, anche qui resterà vivo lo spirito dello sport e dell'America's Cup”

Ospite d’onore della serata è stato il trofeo ufficiale dell’America’s Cup, arrivato a Nisida per incontrare i protagonisti della seconda regata preliminare. "Siamo emozionati e onorati di ospitare in Campania le regate preliminari, un appuntamento che, dopo Cagliari, anticipa quello del 2027 con l'America's Cup. Nei prossimi giorni vedremo il Golfo di Napoli trasformarsi in uno scenografico campo di gara per sfide spettacolari che vedono unirsi l'antica tradizione velica con le tecnologie più all'avanguardia. Diamo, quindi, il nostro benvenuto ai team, ai loro supporter e a tutti gli appassionati e ringraziamo coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo evento. È con spirito di squadra che stiamo lavorando, consapevoli che grazie a una forte sinergia istituzionale possiamo raggiungere obiettivi importanti per la nostra comunità. In quest'ottica si inserisce l'impegno della Regione che ha voluto dare il proprio contributo per amplificare l'impatto positivo di queste competizioni internazionali sul territorio. E proprio Nisida ci ricorda la portata delle sfide che, come rappresentanti istituzionali e come comunità, siamo chiamati ad affrontare per la costruzione di opportunità per i più giovani, per la cura e la crescita del territorio. Eventi come questi possono essere occasioni preziose per accelerare e rafforzare lo sviluppo economico, infrastrutturale e la valorizzazione della nostra regione” così il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

“Con la pre-regata di America’s Cup, Napoli guarda all’Italia, al mondo, da un luogo dal forte significato quale Nisida: un posto di straordinaria bellezza che mette al centro della sua azione l’inclusione sociale. È il valore più alto dello sport, quello che verrà diffuso da una competizione storica che avrà il nostro mare e il nostro patrimonio culturale come scenario privilegiato. Questa tappa di avvicinamento alla Coppa America dell’anno prossimo è il frutto di una sinergia istituzionale con Governo, Sport e Salute e Regione che ci ha consentito di poter ospitare un evento di portata internazionale. Napoli darà grande prova di sé, con le sue peculiarità: accoglienza e bellezza”, così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

“L’America’s Cup ha nel suo DNA l’essere itinerante: scoprire nuove città, nuove acque, nuove sfide. Ma per i prossimi mesi, quasi 4.000 persone tra team e organizzazione sposteranno qui la propria vita. Qui stiamo costruendo le nostre basi. Qui vivremo, lavoreremo, ci alleneremo e prepareremo la sfida del prossimo anno. Voglio quindi ringraziare la città, le istituzioni, gli atleti e tutti gli attori che stanno rendendo possibile questo evento, che credo rimarrà nella memoria di tutti. L’America’s Cup non è soltanto una competizione velica. È una sfida in cui la tecnologia e le capacità dell’uomo vengono portate al limite. Il tutto in una cornice unica, per uno spettacolo senza paragoni”, ha commentato Marzio Perrelli CEO America’s Cup partnership. A preparare il catering della serata sono stati i ragazzi dell’Istituto Penale per i Minorenni, protagonisti di un’esperienza concreta di formazione e di lavoro, che può rappresentare per loro una nuova chance di crescita e di futuro.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza